Domenica, 14 Luglio 2024
Cronaca

Sequestrati 135 chili di alimenti dai militari del Nas: con l'estate più controlli sulla sicurezza alimentare

Tre i sequestrai amministrativi fatti dai carabinieri del Nucleo antisofisticazione e sanità di Pescara nelle province dell'Aquila e Teramo: i prodotti alimentari sarebbero stati scaduti e comunque non tracciati; senza autorizzazione alle cure termali erogate invece il centro benessere controllato

Con la stagione estiva si intensificano i controlli sulla sicurezza alimentare e sanitaria dei Nas di Pescara che nei giorni scorsi hanno effettuato tre sequestri amministrativi nelle province dell'Aquila e Teramo. A finire sotto la lente d'ingrandimento un ristorante aquilano e un residence e un centro benessere del teramano. Complessivamente l'attività ha portato al sequestro di 135 chili di alimenti.

I controlli dei Nas di Pescara - giugno 2023

Nei primi due casi oltre a riscontrare la presenza di gravi carenze igienico sanitarie, i militari del nucleo abruzzese hanno sequestrato alimenti risultati non tracciati. Nello specifico nel ristorante marsicano sono stati sequestrati 35 chilogrammi di prodotti carnei freschi all’origine e di preimballati (pane, dolci e salse) che sarebbero stati congelati senza rispettare le norme sulla tracciabilità e risultati al controllo anche scaduti.

Cento invece i chili di alimenti di origine animale e vegetale sequestrati nella cucina del residence teramano. I prodotti si trovavano nei congelatori: alcuni non avrebbero avuto alcuna pellicola di protezione, altri etichette non identificabili e molti sarebbero stati quelli scaduti. Saranno ora le rispettive Asl a valutare l’idoneità al consumo della merce, atteso che le procedure di autocontrollo attuate dalle aziende non consentivano di accertare la data di avvenuto congelamento.

Diverso il caso del centro benessere ispezionato sulla costa teramana, dove i carabinieri del Nucleo antisofisticazioni e sanità hanno accertato la presenza al suo interno di un’area adibita all’erogazione di cure termali inalatorie costituenti vere e proprie prestazioni sanitarie per le quali la struttura è risultata in realtà non possedere le previste autorizzazioni. Anche in questo caso è scattato il sequestro amministrativo che ha riguardato due apparecchiature elettromedicali rientranti tra i dispositivi medici che possono essere utilizzati soltanto a cura di personale formato e sotto sorveglianza medica.

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