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Cronaca

Scontri tra i tifosi di Lecce e Pescara: 4 supporter biancazzurri feriti

Arrivano le prime conferme ufficiali, due tifosi biancazzurri in ospedale: altri due medicati al pronto soccorso di San Pietro Vernotico

Non è stata affatto una bella serata per Pescara sportiva.
L'agguato al pullman che trasportava i tifosi biancazzurri allo Stadio del Mare di Lecce ha causato il ferimento di due persone e diverse contusioni ad altri occupanti.

Tutto sembra nato dal lancio di una bomba carta che ha scatenato un principio di incendio ed è esplosa a pochi metri da un passeggero originario di Atri.

Si tratta, a quanto pare, del ferito più grave mentre l'altro ha riportato un trauma cranico in seguito a una fitta sassaiola. L'azione premeditata si è compiuta sulla strada statale 613 non lontano dallo svincolo per Squinzano. Al passaggio della carovana, formata dal pullman grande e da altri mezzi più piccoli, i circa 160 tifosi hanno trovato la strada sbarrata da due auto messe di traverso.
In quel tratto di strada l'unica scorta di sicurezza era garantita dagli uomini della Digos di Pescara. Gran parte degli ultras biancazzurri è scesa dai veicoli per dare vita ad una vera e proria guerriglia corpo a corpo. Anche tra le fazioni giallorosse ci sono persone rimaste contuse, ma all'arrivo della polizia si sono dileguati tra le campagne confinanti per evitare l'identificazione. Qualche conseguenza lieve anche per l'autista del pullman. Tante le vetture danneggiate. Coinvolte anche persone estranee che transitavano sulla statale.

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