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Scommesse non autorizzate: tre denunce in città

Offriva la possibilità di scommettere ed incassare vincite nella sua attività pur non avendo l'autorizzazione. Per questo il titolare dell'esercizio ed un suo associato sono stati denunciati dalla Finanza

Offriva nella sua attività commerciale la possibilità di scommettere su partite di calcio e di incassare le relative vincite senza avere l'autorizzazione dei Monopoli di Stato.

Per questo il titolare di un centro raccolta scommesse ed un suo associato, entrambi di Pescara, sono stati denunciati a piede libero dalla Guardia di Finanza di Pescara. Denunciato anche uno scommettitore sorpreso in flagranza dalle fiamme gialle.

Il centro scommesse incassava direttamente dai giocatori del denaro e pagava le vincite in denaro contante senza avere l'autorizzazione, in quanto per la legge quel centro di raccolta poteva solo aprire conti gioco e ricaricare i conti degli scommettitori che potevano effettuare le singole scommesse solo a distanza, senza poter versare o ricevere contanti dal gestore, come accade per i titolari di negozi e punti gioco autorizzati dal Monopolio.

In particolare, i finanzieri hanno contestato due giocate da 25 e 35 euro effettuate dallo scommettitore denunciato, un albanese di 38 anni.

Il codice penale prevede, per chi effettua raccolta di giochi pubblici senza autorizzazione, l'arresto da tre mesi ad un anno ed una multa di almeno 206 euro.

La Guardia di Finanza ricorda che questo tipo di attività crea anche una concorrenza sleale nei confronti dei concessionari autorizzati, oltre ad un danno alle finanze statali per i mancati introiti versati.

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