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Scandalo ristrutturazione reparto materno-infantile, chieste 7 condanne

La Procura di Pescara ha chiesto sette condanne per altrettanti imputati nell'ambito dell'inchiesta riguardante la ristrutturazione del reparto materno-infantile dell'Ospedale di Pescara. L'indagine risale al 2010

Condanne fino a 4 anni ed 8 mesi chieste dalla Procura di Pescara nell'ambito dell'inchiesta riguardante lo scandalo sulla ristrutturazione del reparto materno-infantile dell'ospedale civile di Pescara.

Il pm Varone infatti davanti al Tribunale Collegiale ha chiesto che i sette imputati, ovvero l'ex funzionario Asl Franco D'Intino, l'imprenditore foggiano Giulio Piancone, il responsabile del cantiere Giacomo Piscitelli, i direttori dei lavori Alfonso Colliva e Damiana Bugiani e per i professionisti Lorenzo Camplone e Rosalia Di Matteo vengano condannati a vario titolo per corruzione, truffa, falso  abuso.

L'indagine risale al 2010, quando gli inquirenti scoprirono che l'appalto per la ristrutturazione, inizialmente di 2,9 milioni di euro, era stato fatto lievitare fino a 7 milioni di euro con favori personali e lavori eseguiti dall'azienda vincitrice ai funzionari e direttori dei lavori come contropartita.

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