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Scandalo Acqua, chiesti 6 anni di carcere per D'Ambrosio

Sei anni di carcere per l'ex presidente Ato Giorgio D'Ambrosio, e condanne per tutti gli altri imputati. Il Pm della Procura di Pescara ha presentato le richieste al termine della requisitoria nell'ultima udienza

Condanne per sette imputati. E' la richiesta del Pm Del Bono della Procura di Pescara, al termine della requisitoria riguardante il processo per lo scandalo Ato per la gestione dell'acqua.

Per l'ex presidente Giorgio D'Ambrosio, la Procura chiede 6 anni di relcusione; cinque anni per cinque anni per il docente dell'università D'Annunzio Luigi Panzone, quattro anni e tre mesi per il dirigente dell'Ato Nino Pagano, un anno e sei mesi ciascuno per l'ex sindaco di Montesilvano (Pescara) Pasquale Cordoma, e per l'ex sindaco di Francavilla (Chieti) Roberto Angelucci.

Un anno e mezzo anche per l'ex componente del Cda Gabriele Pasqualone; un anno di reclusione per il dirigente dell'Ato Alessandro Antonacci.

Secondo l'accusa, gli imputati avrebbero costituito un vero e proprio sistema corruttivo, con utilizzo di risorse materiali e finanziarie pubbliche per scopi privati, ed ancora assunzioni in cambio di favori. D'Ambrosio inoltre è anche accusato di aver di fatto "comprato" la Laurea in Economia e Management con la complicità del professor Panzone.

La prossima udienza si terrà il 3 maggio.

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