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Sanseria: Pescara Punto Zero e Forum H2O presentano un esposto

Secondo le due associazioni è errato asserire che non vi siano strade per intervenire, in quanto una sentenza della Cassazione ha stabilito il criterio della “normale tollerabilità”

Pescara Punto Zero e Forum H2O hanno presentato un esposto in Procura per verificare la presenza di profili di rilevanza civile e penale relativi ad atti omissivi dell’amministrazione.

Il riferimento è all'odore di feci, miasmi intensi e diffusi che si è avvertito in questi ultimi giorni in città e che sarebbe dovuto ai fumi che fuoriescono dalla ciminiera di una ditta, situata in strada Vicinale Torretta di Pescara (zona industriale est), che si occupa della produzione di sansa, nocciolino, legna da ardere e pallets.

Il vicesindaco Del Vecchio e l'assessore Marchegiani avevano già provveduto a rassicurare la popolazione sostenendo che l'odore generato dalla sanseria non sia nocivo alla salute.

"Per l'amministrazione di Pescara - si legge in una nota congiunta delle due associazioni - è normale dover sopportare il cattivo odore associato alle fasi di lavorazione della sansa, perché non esistono parametri limite per stabilire provvedimenti. A parere di chi scrive, invece, è errato asserire che non vi siano strade per intervenire alla luce di una recente sentenza della Corte di Cassazione che, al contrario, stabilisce proprio il criterio della “normale tollerabilità”. Per stabilire l’entità delle emissioni, il mezzo per decidere se queste sono tollerabili o meno è il “naso” del vicino di casa e, ovviamente, la testimonianza diretta delle persone a conoscenza dei fatti, che hanno constatato, con la propria esperienza olfattiva, l’insopportabilità degli olezzi. Non solo. La Suprema Corte ritiene ciò rilevante non solo ai fini civilistici per il risarcimento del danno e l’eventuale divieto di reiterazione delle condotte dannose, ma anche ai fini penali: infatti, scatta il reato anche se l’impianto è a norma di legge. Viene quindi ribaltata la tesi secondo cui, quando il proprietario dell’impianto rispetta le prescrizioni normative, non sarebbe configurabile alcun dolo da parte sua".

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