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Sanitopoli: sequestro di beni per oltre 10 milioni di euro

La Guardia di Finanza di Pescara ha sequestrato beni, soprattutto immobili, di proprietà dei principali indagati dell'inchiesta "Sanitopoli", che portò all'arresto del presidente Del Turco. Lo stesso Del Turco avrebbe versato ad Angelini oltre 5 milioni e mezzo di euro

Ad un anno dal terremoto giudiziario che sconvolse l'Abruzzo, con l'arresto del Presidente della Regione Ottaviano Del Turco , arrivano importanti sviluppi per quanto riguarda l'inchiesta denominata "Sanitopoli".

Il Gip Michela di Fine, infatti, su disposizione della Procura di Pescara, ha ordinato il sequestro di 28 beni, soprattutto immobili, in possesso dei principali indagati dell'inchiesta.

Il valore complessivo dei beni sarebbe di oltre 10 milioni di euro. L'operazione è stata eseguita dalla Guardia di Finanza di Pescara, che sta lavorando su tutto il territorio italiano, dove si troverebbero alcune ville ed appartamenti degli indagati.

In particolare, a Del Turco sono state confiscate due proprietà: una a Roma, in via Crescenzio, ed una in Sardegna, a Tresnuraghes.

Secondo gli inquirenti, però, questo sequestro copre solo in parte l'ammontare delle tangenti pagate da Angelini a Del Turco per ricevere favori riguardanti le proprie cliniche, tra cui Villa Pini. La cifra pagata sarebbe di cinque milioni e mezzo di euro.

Venti dei ventotto beni sequestrati apparterrebbero all'ex direttore generale della Asl di Chieti Conga, referente del centrodestra con la proprietà Angelini. Una vicenda che quindi non sembra avere colori politici precisi.

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