Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca San Silvestro

San Silvestro: antenne sì, antenne no? La partita si riapre...

Sembrava destinata a concludersi, dopo 20 anni di burocrazia, false promesse, proteste e scioperi della fame, l'annosa vicenda delle antenne di San Silvestro. Nonostante l'Agcom abbia escluso il colle dal Piano delle Frequenze, gli editori di tv e radio non mollano

Sembrava destinata a concludersi in tempi relativamente brevi l'annosa e spinosa vicenda delle antenne di San Silvestro, che ormai da vent'anni tiene banco in città fra scioperi della fame, false promesse, denunce e proteste. Dopo la decisione dell'Agcom di escludere il colle pescarese dal Piano Nazionale delle Frequenze, e dopo lo switch off al Digitale Terrestre, la strada verso il trasloco delle antenne sembrava quasi spianata, ma gli editori delle emittenti radio e tv non mollano ed ora chiedono nuove rilevazioni per capire se le antenne emettono ancora troppe onde elettromagnetiche. Facciamo il punto di cosa è accaduto negli ultimi mesi.

AGCOM L'Agcom prende una decisione importante: San Silvestro non fa più parte dei siti del Piano Nazionale delle Frequenze. Formalmente, dunque, le antenne non possono più rimanere.

PROPOSTE L'amministrazione comunale ha appoggiato e sposato il progetto dell'Università de L'Aquila riguardante la realizzazione di una piattaforma off shore, nel mare antistante Francavilla, dove sistemare le antenne. La base per la piattaforma potrebbe essere la struttura Poseidonia. L'Agcom accoglie positivamente questa proposta.

SWITCH OFF Il 7 maggio scorso anche l'Abruzzo passa al Digitale Terrestre, con lo spegnimento dei segnali analogici. In quella data, il Comitato dei residenti di San Silvestro che da sempre si batte contro la presenza delle antenne nella zona riprende lo scipero della fame. Una forma di protesta utilizzata già negli anni precedenti, questa volta messa in atto da Brunella Di Lizio ed Ennio Sante. Una protesta appoggiata dal sindaco Mascia, che il 9 maggio ha accompagnato i residenti in Procura per sporgere denuncia contro la presenza abusiva delle antenne sul Colle. Lo sciopero poi verrà sospeso il 10 maggio.

LE ALTERNATIVE L'amministrazione comunale si mette al lavoro per costituire un tavolo tecnico al quale siederanno, oltre alle istituzioni, anche i rappresentanti delle emittenti televisive per valutare le proposte alternative a San Silvestro. Sono ben 129 i siti ritenuti idonei ad ospitare gli impianti oltre all'idea della piattaforma off shore.

LA FIRMA Mascia a fine settembre firma le ordinanze per lo spegnimento degli impianti. Gli editori delle emittenti radiotelevisive hanno tempo fino a fine novembre per trovare delle alternative. "Dunque ormai ci sono solo due strade percorribili: da un lato la delocalizzazione entro due mesi, ossia entro fine novembre, dall'altro lo spegnimento degli impianti, sempre entro fine novembre" dichiara il sindaco.

RADIO E TV I problemi principali legati al trasferimento degli impianti, secondo gli editori, sono di natura soprattutto economica ma anche tecnica. Troppo complicato e probabilmente troppo costoso spostare tutti gli impianti sulla piattaforma in mare, correndo il rischio fra l'altro di non fornire una buona qualità dei segnali. Per questo gli editori radiotelevisivi abruzzesi ( fra cui i rappresentanti di Rete8-Telemare, TeleMax, Antenna 10, Tv6, Tvq, Atv7, Trsp e Vera Tv) hanno incontrato il Presidente del Consiglio Regionale Pagano contestando i provvedimenti di spegnimento firmati da Mascia. L'obiettivo è chiaro: far eseguire nuovi rilievi tecnici all'Arta per capire se, dopo il passaggio al Digitale Terrestre, l'emissione delle onde elettromagnetiche è ancora alta.

LA REPLICA Mascia però non cede ed anzi giudica negativamente l'atteggiamento degli editori, ribadendo che le antenne devono andare via da San Silvestro, senza possibilità di proroghe.

"La verità è che probabilmente gli stessi titolari degli impianti non pensavano che, alla fine, saremmo giunti a passi e atti amministrativi concreti che vanno nella direzione dello spostamento delle antenne e del loro spegnimento. Peraltro va ricordato che le ordinanze di disattivazione che il Dirigente, e non il sindaco, sta firmando in questi giorni, atti dirigenziali, dunque, e non politici, fanno seguito a un’indagine della Guardia di Finanza che ha certificato l’assenza delle autorizzazioni a operare a San Silvestro. " puntualizza il sindaco.

Di sicuro la parola fine per questa delicata vicenda sembra non essere stata scritta, con i residenti di San Silvestro ancora una volta in bilico fra sentenze del Tar, ordinanze, diffide e nuovi ritardi.

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