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San Salvo: sgominata banda di trafficanti di droga, 4 arresti

Una vera e propria banda di trafficanti di droga con tanto di raffineria per gli stupefacenti è stata sgominata dai Carabinieri di Pescara a San Salvo. Uno di loro è figlio di un capo della 'ndrangheta

Sgominata dai Carabinieri del Nucleo Investigativo e del Reparto Operativo di Pescara un'importante e pericolosa associazione criminale per il traffico di stupefacenti, che aveva come base sul territorio un magazzino di San Salvo.

Questa mattina, all'alba, sono state arrestate quattro persone a conclusione di una lunga e complessa indagine, che aveva portato all'arresto di altre quattro persone appartenenti al sodalizio criminale. Si tratta di persone di alto profilo criminale, tutte già conosciute per condanne e reati legati al traffico internazionale di droga.

A capo dell'organizzazione Eugenio  Ferrazzo, calabrese, figlio di Ferrazzo Felice, capo di una cosca della 'ndangheta di Crotone, la cui famiglia fu protagonista negli anni '90 di una serie di omicidi e delitti per il controllo del territorio per il traffico d'armi e droga in Calabria. Ferrazzo, fra l'altro, era già stato arrestato in Ecuador per traffico di stupefacenti.

Arrestata anche la moglie di Ferrazzo, Catizzone Maria Grazia, assieme a Perrello Rocco, considerato il referente di fiducia di Ferrazzo sul territorio, e Anton Alina Elena.

In precedenza erano già stati arrestati Pinna Antonio, sardo ma residente a Mariano Comense, Catanzaro Domingo Junior, brasiliano, convivente della Alina Elena, De Pascalis Sergio e Brea Comas Stalina, domenicano, considerato il terminale in sud america dell'organizzazione, da dove faceva arrivare ingenti quantitativi di cocaina che poi venivano depositati e lavorati proprio a San Salvo.

Durante il blitz di ieri sono stati sequestrati 2,5 kg di cocaina, 1 pistola cal 44 magnum, 1 pistola 10 mm, una pistola calibro 9 x 21, 1 pistola colt calibro 10, 1 pistola beretta calibro 9, diverse cartucce e proiettili, materiale chimico e meccanico per la raffinazione, il taglio ed il confezionamento della droga, una Fiat Punto rubata a Pescara, una moto Yamaha 600 rubata a Pescara, una Peugeot 207 utilizzata da Anton Alina Elena per trasportare gli stupefacenti.

Ferrazzo ha cercato di opporre resistenza durante l'arresto, ma non sono state usate armi e sparati colpi da parte dei malviventi.

I militari sono riusciti a ricostruire l'organizzazione ed i ruoli dei singoli soggetti. Per custodire e lavorare la cocaina, veniva utilizzato un garage nel centro di San Salvo dove, come attività di copertura, c'era un deposito per la vendita di jeans. In realtà, da qui la cocaina poi veniva smistata e distribuita tramite i vari corrieri dell'organizzazione, intercettati lo scorso 5 maggio a Mariano Comense (Co).

Quel giorno furono arrestati Pinna, Catanzaro e De Pascalis. Erano stati sequestrati anche degli ovuli di cocaina  per 1 kg di peso complessivo, 20 mila euro in contanti, 12 cellulari ed un computer portatile.

A marzo 2011, invece, nel corso di una perquisizione era stato arrestato Brea Comas Stalin, all'interno dell'abitazione di De Pascalis.In quell'occasione furono sequestrati 1.500 grammi di cocaina destinati allo spaccio sulla costa.

Dopo l'arresto di Catanzaro, avvenuto il 5 maggio, aveva preso il suo posto nell'organizzazione Anton Alina Elena, la sua convivente. Il ruolo delle donne coinvolte era quello di coordinare ed organizzare il traffico e lo smistamento dello stupefacente fra i vari membri del sodalizio.

Il Colonnello Galanzi, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Pescara, ha sottolineato come questa importante operazione segue quella avvenuta qualche mese fa che ha portato all'arresto del capo di un clan camorristico, Salvatore Puccinelli. L'Arma, sul territorio abruzzese e pescarese, continua dunque a respingere con decisione ogni tentativo della criminalità organizzata di insediarsi sul nostro territorio.

IL VIDEO DEL COVO DEI TRAFFICANTI DI DROGA

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