Sala scommesse e internet point aperti nonostante il divieto per il Coronavirus, denunciati 2 gestori

A intervenire è stata la Guardia di Finanza, entrambe le attività erano in provincia di Pescara

Hanno continuato a tenere aperte la sala scommesse e l'internet point nonostante il divieto imposto dal decreto del Governo del 9 marzo e per questa ragione 2 gestori sono stati denunciati.
A intervenire è stata la Guardia di Finanza, entrambe le attività erano in provincia di Pescara.

Nel corso di un controllo economico del territorio da parte delle pattuglie delle Fiamme Gialle allo scopo di verificare l'osservanza del decreto della presidenza del Consiglio dei Ministri contenente le misure urgenti di contenimento del contagio da Covid-19 (Coronavirus) sul territorio nazionale hanno individuato i 2 centri scommesse aperti.

Ieri, martedì 10 marzo, i militari Atpi, ovvero i baschi verdi, hanno riscontrato a Collecorvino una sala scommesse sportive ancora aperta al pubblico, nonostante rientrate tra le categorie di attività sospese dal provvedimento di urgenza adottato, già in essere e ampliamente diffuso dai media e dai social network su tutto il territorio nazionale. Giunti sul posto, i militari hanno rilevato come l’esercizio commerciale fosse comunque aperto, come se nulla fosse, con due monitor che proiettano partite di calcio, una dipendente e ben sette avventori intenti a effettuare le giocate. 

Non è stato purtroppo l’unico caso: nella serata di lunedì un’altra pattuglia di baschi verdi ha accertato una violazione simile a Pescara pin un internet point, rilevando la presenza di avventori oltre al titolare.

In entrambi i casi è scattata la denuncia dei titolari degli esercizi commerciali per violazione del reato previsto e punito dall’articolo 650 Codice Penale, ossia per inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità. Inoltre si procederà alla segnalazione amministrativa per l’irrogazione della sanzione della successiva sospensione delle attività, allorchè terminerà l’emergenza.

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«Il virus Covid- 19», scrivono dal comando provinciale delle Guardia di Finanza, «rappresenta senza dubbio una nuova emergenza e una nuova sfida per l’Italia intera: dal Nord al Sud le forze di polizia tutte sono e saranno chiamate a prestare una fattiva collaborazione volta alla repressione di tutti quei comportamenti superficiali che possono costituire un serio pericolo per la salute pubblica, anche e soprattutto per le categorie di cittadini più vulnerabili, confidando di contro nella massima autoresponsabilizzazione di tutti i cittadini verso il rispetto delle restrizioni, nell’interesse loro personale e pubblico per la collettività».

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