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Ryanair lascia l'aeroporto di Pescara: le reazioni

Come prevedibile, ha scatenato una serie di reazioni e commenti la decisione di Ryanair di chiudere la Base presso lo scalo pescarese, con la riduzione drastica dei voli a partire dal prossimo autunno

Scoppia la polemica, e fioccano i commenti dopo la decisione di Ryanair di chiudere la Base presso l'aeroporto di Pescara e ridurre sensibilmente le destinazioni dal prossimo autunno, con soli 2 voli attivi.

Ieri, dopo l'ufficializzazione della scelta che però, come chiarito dai vertici della compagnia low cost, può ancora essere revocata in caso di avvio di una trattativa, sono arrivate le reazioni dal mondo politico ed economico.

Il M5S con Sara Marcozzi attacca la Saga per la gestione fallimentare dello scalo e i governi regionali dell'ex presidente Chiodi e dell'attuale governatore D'Alfonso. "Se solo il governo regionale avesse impiegato meglio il suo tempo, approfondendo le problematiche per cercare soluzioni, invece di limitarsi ad apostrofarci come 'allarmisti e denuncisti', forse non ci ritroveremmo a dover affrontare una situazione che sembra, ormai, irreparabile. Un management attento avrebbe dovuto differenziare l'offerta dei voli affidandosi a piu' vettori, riducendo al minimo il rischio di paralisi dello scalo nell'eventualita' di abbandono dello scalo da parte di una compagnia.. E' un quadro economico assai allarmante che, come denunciato in passato, non lascia intravedere un futuro roseo per Saga"

Di parere diverso invece Lorenzo Sospiri, capogruppo alla Regione di Forza Italia che se la prende solo con l'amministrazione regionale D'Alfonso: "Fino a pochi mesi fa, nei giorni della ricapitalizzazione, lo stesso D’Alfonso mostrava un ottimismo fuori misura sulle sorti e lo sviluppo dello scalo d’Abruzzo, più o meno lo stesso che mostrava parlando del nostro porto oggi di fatto commissariato dall’Autorità portuale di Ancona, demolendo la nostra immagine, autorevolezza e indipendenza. A questo punto c’è un’esigenza di chiarezza  se i vertici di Regione Abruzzo e di Saga si sono dati alla fuga per non incontrare i vertici di Ryan Air, delegando non si sa bene chi, dovrà essere il Consiglio regionale a interessarsi direttamente della vicenda".

Il sindaco Alessandrini invece precisa che il Comune non è in alcun modo coinvolto nella decisione presa da Ryanair, che parlava fra le motivazioni della scelta anche dell'aumento di addizionali comunali: "Mi preme sottolineare che tale dicitura non si riferisce a imposte dovute o versate a questa Amministrazione comunale dalla compagnia, che non risultano in nessuna voce di bilancio.
L'auspicio è dunque quello di rivolgere l'attenzione su tale decisione agli interlocutori che possono avere parola e competenza in merito, fra cui sicuramente non c'è il Comune di Pescara, dal momento che parliamo dell'addizionale sui diritti di imbarco dei passeggeri, prevista da oltre dieci anni dalla legge 350 del 2003 di recente aumentata da 6,5 a 9 euro per persona."

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