Cronaca

Roberto Straccia: è giallo sull'sms inviato ad un'amica

La tesi del suicidio, scartata da amici e parenti, non è l'unica vagliata dagli inquirenti per far luce sulla scomparsa e probabile morte di Roberto Straccia. Intanto spunta un sms mandato ad un'amica la sera del 13 dicembre

La tesi del suicidio, scartata da amici e parenti, non è l'unica vagliata dagli inquirenti per far luce sulla scomparsa e probabile morte di Roberto Straccia.

Sul quotidiano La Repubblica Bari si parla infatti di alcuni episodi del passato di Roberto sul quale sono concentrate le attenzioni degli investigatori.

Oltre all'episodio del ricovero del 2004 per un avvelenamento di Roberto dopo che aveva bevuto una bibita, archiviato ufficialmente come episodio di autolesionismo anche se la famiglia ha sempre parlato di bevanda già contaminata, spunta anche il ricovero presso l'ospedale di Pescara nel 2009, quando il ragazzo arrivò al Pronto Soccorso cittadino con diverse echimosi ed in stato confusionale. Se un coinquilino ha parlato di una sbronza finita con una caduta, il medico ricorda l'episodio ed invece parla di segni evidenti di collutazione.

Gli amici dissero di averlo trovato in strada svenuto.

Ma ad aprire nuovi scenari potrebbe essere un sms inviato la sera del 13 dicembre, il giorno prima della scomparsa, ad un'amica di Moresco. Roberto avrebbe riferito di un litigio con un coinquilino, episodio che le avrebbe poi voluto raccontare successivamente a voce. Il messaggio fra l'altro non è stato trovato nella memoria del telefono del ragazzo, sul quale erano stati cancellati tutti gli sms (ricordiamo che Roberto ha lasciato a casa a Pescara il cellulare quando è andato a correre).

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