Cronaca

Roberto Straccia, lettere anonime e telefonate di un camionista: "A rischio un testimone"

A distanza di quasi 8 mesi dal ritrovamento a Bari del corpo di Roberto Straccia, lo studente di Moresco sparito a Pescara nel dicembre 2011, alla famiglia sono arrivate lettere anonime ed una strana telefonata

Se a livello ufficiale la morte di Roberto Straccia non è riconducibile ad un omicidio o comunque ad una violenza, si torna a parlare della scomparsa e morte dello studente di Moresco sparito da Pescara e ritrovato cadavere a Bari nel mese di gennaio.

La famiglia Straccia, infatti, nelle ultime settimane (come riportato da "Il resto del Carlino") ha ricevuto due lettere anonime ed una telefonata da parte di un fantomatico camionista che sostiene di conoscere particolari importanti sulla morte di Roberto.

L'uomo infatti è convinto che una terza persona, forse un testimone o comunque qualcuno coinvolto  nella vicenda, sappia tutta la verità e per questo sia in pericolo di vita. "Qui si rischia un altro morto". Dunque viene esclusa l'ipotesi del suicido o del malore a favore dell'omicidio.

Il camionista ha inviato le missive a distanza di qualche giorno, ed entrambe le lettere sono state consegnate dalla famiglia ai carabinieri. Poi la telefonata, nella quale l'uomo voleva fornire dettagli alla madre senza però volersi far identificare.

Intanto la Procura di Bari ha chiesto altri 6 mesi per approfondire le indagini.

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