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Cronaca

Roberto Di Santo, il 25 giugno parte il processo

Inizierà il prossimo 25 giugno il processo a Roberto Di Santo, il 58enne di Roccamontepiano che nel mese di gennaio ha seminato il panico nel pescarese e chietino con i suoi attenta

Il 25 giugno prossimo inizierà il processo a Roberto Di Santo, il 58enne di Roccamontepiano responsabile di diversi attentati incendiari fra Pescara e Chieti a cavallo fra il 7 gennaio e il 18 gennaio, giorno della sua cattura a Rosciano.

L'uomo, lo ricordiamo, piazzò una bomba all'interno della casa della sorella, per danneggiare i vicini che abitavano al piano di sopra. Per fortuna la bomba fu disinnescata e l'uomo, che da tempo aveva un blog riguardante le ingiustizie sociali, lasciò diversi DVD con dei filmati in cui minacciava di compiere altri attentati farneticando teorie sulla giustizia di Stato e divina.

Oltre a quell'episodio, Di Santo incendiò anche un'auto davanti al Tribunale di Chieti e diede fuoco ad un locale abbandonato a Chieti Alta. Ma secondo gli inquirenti l'uomo potrebbe essere responsabile anche di altri roghi ai danni di una casa di legno, di quattro auto e di uno scooter.

Staremo a vedere se i suoi legali chiederanno il rito abbreviato e soprattutto se verrà chiesta una perizia per ottenere l'infermità mentale. Per lui sembra saltare l'accusa di tentata strage. Di Santo, al momento dell'arresto, si stava preparando per andare a Roma a compiere gesti eclatanti davanti al parlamento.

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