Cronaca Farindola

Rigopiano meta del turismo del macabro: estesi i divieti di accesso

Il sindaco di Farindola Lacchetta è stato costretto a chiedere alla provincia di estendere l'area del divieto d'accesso alla zona dell'Hotel Rigopiano più a valle, per evitare il "pellegrinaggio" di curiosi

Anche a Farindola, come a Cogne ed Avetrana, è iniziato da tempo il fenomeno del "turismo del macabro" con decine di persone (in alcuni casi addirittura una cinquantina contemporaneamente), che arrivano fino a Rigopiano per osservare da vicino il luogo della tragedia avvenuta il 18 gennaio dove si trovano ancora le macerie del disastro causato dalla slavina che uccise 29 persone.

Per questo, il sindaco Lacchetta è stato costretto a chiedere alla provincia di estendere il divieto di accesso lungo la strada provinciale che conduce proprio a Rigopiano fino a valle, per evitare che carovane di curiosi possano non solo arrivare fino all'Hotel Rigopiano ma soprattutto generare problemi di viabilità ai residenti di Farindola e della zona.

COMUNE DI FARINDOLA DENUNCIA LA REGIONE

L'area attualmente viene sorvegliata dalla Polizia locale e dai dipendenti comunali, mentre fino a qualche mese fa era presente una pattuglia dei carabinieri h24. Lacchetta inoltre incalza l'ente provinciale affinchè possa essere restituito l'uso e l'accesso della piana di Rigopiano ai residenti con la contestuale riapertura della strada provinciale che conduce fino a Campo Imperatore.

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