Cronaca

Tragedia di Rigopiano, la Procura fa ricorso in Cassazione

I famigliari delle 29 vittime della tragedia del 18 gennaio 2017 avevano organizzato un sit-in, lo scorso 8 giugno, per chiedere di poter arrivare anche al terzo grado di giudizio. Ora sperano "nella verità".

Il procuratore generale della Corte di Appello dell’Aquila ha presentato il ricorso pochi giorni prima della scadenza fissata al 24 giugno. Per il dramma di Rigopiano, c’è dunque anche il terzo grado di giudizio, così come richiesto l’8 giugno scorso, dai famigliari delle vittime, nel corso di  un sit-in organizzato davanti al palazzo di giustizia. Una manifestazione pacifica voluta dopo l'invio di una lettera al procuratore. «Speriamo possa servire a far emergere la verità», dice Paola Ferretti, mamma di Emanuele Bonifazi, tra le 29 vittime della tragedia.

Il ricorso ruoterebbe attorno al fatto che nelle sentenze di condanna manca l’attività di prevenzione e previsione dei rischi da parte di Regione Abruzzo, Comune di Farindola e gestori della struttura alberghiera. 

Lo scorso 14 febbraio erano state confermate 22 delle 25 assoluzioni emesse in primo grado e riferite ai fatti del 18 gennaio 2017, quando una valanga travolse l’hotel Rigopiano, provocando la morte di 29 persone. Otto condanne, con l’inserimento dell’ex prefetto di Pescara Francesco Provolo, dell’ex capo di Gabinetto della Prefettura Leonardo Bianco e di Enrico Colangeli, responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Farindola.

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