Giovedì, 16 Settembre 2021
Cronaca

Da Rigopiano a Londra, il Comitato vittime vicino ai genitori di Gloria e Marco

I parenti dei 29 angeli di Rigopiano, nel quinto mese dalla tragedia, hanno voluto dedicare un pensiero ai famigliari dei due giovani dispersi nell'incendio di Londra e poi dichiarati morti: "Sappiamo cosa state provando. Abbiamo passato la stessa angoscia"

Gloria Trevisan e Marco Gottardi

Loro conoscono molto bene quel dolore, e quindi hanno voluto esprimere "la massima solidarietà e la massima vicinanza nei confronti dei familiari delle vittime dell'incendio di Londra e in particolare nei confronti dei genitori dei nostri connazionali Marco e Gloria, che hanno passato esattamente come noi momenti interminabili di angoscia, in cui non riuscivano ad avere alcuna notizia dei propri cari".

Con queste parole il "Comitato vittime di Rigopiano", formato dai parenti delle vittime del disastro che il 18 gennaio scorso è costato la vita a 29 persone, travolte da una valanga mentre si trovavano all'interno dell'Hotel Rigopiano di Farindola, ha rivolto un pensiero ai familiari di Marco Gottardi e Gloria Trevisan, dispersi e poi dichiarati morti nella tragedia della Grenfell Tower, il grattacielo londinese colpito da un incendio nella notte tra martedì e mercoledì scorsi.

"Sono momenti bruttissimi - prosegue il comitato - in cui migliaia di pensieri al secondo offuscano la mente, ed anche a Londra, come a Rigopiano, vi sono state vittime per una tragedia esclusivamente costruita dall'uomo". 

Oggi, tra l'altro, ricorrono 5 mesi da quella slavina letale, e così alle ore 9 il Comitato si radunerà presso la "Baita della Sceriffa", a pochi chilometri dal luogo della slavina, per parlare delle prossime imminenti mosse. In particolare si affronterà l'argomento del turismo macabro: "Vista la totale passività delle istituzioni nell'adottare misure che impediscano in modo efficace ai visitatori di accedere nell'area posta sotto sequestro, abbiamo deciso di organizzare noi un servizio di ronda per sorvegliare l'area. Ogni fine settimana noi membri del comitato, abbigliati con magliette realizzate per l'occasione e attrezzati con tende e radio per la comunicazione, ci alterneremo presso una postazione appositamente studiata da cui è possibile controllare tutta l'area dell'hotel e, attraverso binocoli e una macchina fotografica con obiettivo speciale a lungo raggio, fotograferemo chiunque oltrepassi il limite della zona rossa senza autorizzazione, consegnando successivamente le foto alle forze dell'ordine e sporgendo adeguata denuncia".

Con l'occasione, sempre oggi "in ricordo dei nostri angeli" vi sarà la celebrazione di una messa di commemorazione e la deposizione di 29 fiori e una corona presso il canalone, "lì dove è passata quella valanga che ha cancellato per sempre i sogni dei nostri cari". Nei giorni scorsi, prima dell'inaugurazione serale del Ponte Flaiano, i genitori di Stefano Feniello avevano protestato chiedendo di parlare con il governatore Luciano D'Alfonso, per poi essere allontanati dalle forze dell'ordine.

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