Cronaca

Rigopiano, inchiesta sui presunti depistaggi prefettura accorpata al processo principale

Il giudice Di Carlo ha disposto l'accorpamento del procedimento giudiziario riguardante i presunti depistaggi in prefettura con il processo principale sul crollo dell'hotel Rigopiano

Processo e procedimento unico per i due filoni delle indagini sul crollo dell'hotel Rigopiano. Il giudice del tribunale di Pescara Di Carlo, infatti, ha disposto l'accorpamento trasmettendo gli atti al presidente del tribunale che saranno letti nell'udienza del 31 ottobre prossimo designando eventualmente un giudico unico.

Ricordiamo che il secondo filone d'indagine riguarda i presunti depistaggi della prefettura sui i tabulati telefonici e le relazioni della giornata del 18 gennaio; sarebbero stati omessi alcuni particolari importanti nelle relazioni, soprattutto in merito alle richieste d'aiuto inviate dal dipendente Gabriele D'Angelo morto nel crollo dell'albergo.

Gli imputati sono ex prefetto di Pescara Francesco Provolo, i due viceprefetti Salvatore Angieri e Sergio Mazzia, i dirigenti Ida De Cesaris, Giancarlo Verzella, Giulia Pontrandolfo e Daniela Acquaviva. Per De Cesaris l'accusa è anche di falso ideologico in atto pubblico. Avanzate alcune richieste di costituzione di parte civile, fra cui il sindaco di Farindola Lacchetta ed il tecnico comunale Colangeli, entrambi imputati nel processo principale.

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