Cronaca Farindola

Rigopiano, parla il padre di Feniello: "Dovevano indagare anche Provolo e D'Alfonso"

Sei persone finite nel registro degli indagati in merito alla tragedia dell'hotel travolto da una slavina lo scorso 18 gennaio. La reazione del papà di Stefano Feniello, una delle 29 vittime

Arrivano le prime reazioni dopo la notizia che sei persone sono finite nel registro degli indagati in merito alla tragedia dell'Hotel Rigopiano, travolto da una slavina lo scorso 18 gennaio. Nella circostanza, ci furono ben 29 vittime. In particolare il padre di Stefano Feniello, Alessio, ha lamentato l'assenza del prefetto Provolo e del governatore D'Alfonso tra i nomi di coloro che sono finiti sotto inchiesta da parte della Procura di Pescara.

Ricordiamo che Stefano Feniello era stato dato inizialmente per superstite, salvo poi scoprire, alcune ore dopo, che in realtà non era sopravvissuto. Il signor Alessio non ha mai perdonato questo errore; poco più di un mese fa, i famigliari di Stefano hanno anche presentato un esposto contro il sottosegretario Chiavaroli, una funzionaria della Protezione Civile e lo stesso prefetto Provolo per cercare di fare chiarezza sulla vicenda.

Non è comunque detto che in un secondo momento il numero degli indagati non aumenti: l'avvocato Romolo Reboa, che assiste Giampaolo Matrone nonche' i famigliari della moglie Valentina Cicioni e dei fidanzati Marco Tanda e Jessica Tinari, ha sottolineato che la Procura potrebbe acquisire nuovi elementi tali da allargare il raggio d'azione.

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