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Rifiuti, degrado e discariche abusive in pieno centro a Pescara

Materassi matrimoniali, credenze e rifiuti di ogni genere abbandonati in strada in pieno centro a Pescara, fra via De Amicis, via del Circuito e viale Regina Margherita. La denuncia arriva da Forza Italia

Degrado estremo e rifiuti ingombranti e di ogni genere lasciati per giorni nei cassonetti e davanti alle isole ecologiche. Duro attacco di Forza Italia che con il coordinatore cittadino Cerolini all'amministrazione Alessandrini per la gestione della raccolta rifiuti in centro da parte di Attiva.

Cerolini chiede spiegazioni sulla presenza anche per diversi giorni di materassi, credenze ed ogni genere di spazzatura lungo le strade del centro, a pochi giorni da Natale, come avvenuto in via del Circuito, in via De Amicis, a Piazza Santa Caterina e in via Regina Margherita.

"E, se il servizio ha sempre zoppicato nell’ultimo anno, oggi siamo in una situazione intollerabile e riguarda a tappeto tutta la città. Da giorni via de Amicis-piazza Santa Caterina è una vera discarica: le aree tutt’attorno ai cassonetti-isola ecologica sono sporche, maleodoranti di urina, e ci sono cartoni e buste dei rifiuti abbandonati ovunque sul marciapiedi, accatastati anche sulla recinzione del piccolo giardino" dichiara il coordinatore locale di Forza Italia che critica il sindaco Alessandrini che ha parlato di incivilità da parte dei cittadini.

"Ora, è evidente che tale situazione non è frutto del caso, né della sfortuna, né si tratta di coincidenze: a Pescara c’è un’emergenza rifiuti che si aggraverà, inevitabilmente, sotto le feste natalizie, quando comunque Attiva riduce, automaticamente, le operazioni di raccolta e conferimento del pattume, anche per la chiusura delle discariche. Forza Italia chiede allora l’immediata bonifica di tutte le situazioni individuate, ma non basta: come intende il sindaco Alessandrini organizzare il servizio per il periodo festivo? Quali misure intende adottare per impedire l’emergenza? E soprattutto qual è il nesso tra l’emergenza odierna e la protesta dei lavoratori precari della Attiva?" conclude Cerolini.

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