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Domenica, 23 Gennaio 2022
Cronaca Centro / Corso Vittorio Emanuele II

Riapertura Corso Vittorio, l’intervento dell’Aci: “Bisognava munirsi di un piano del traffico”

Il presidente Giampiero Sartorelli interviene nel dibattito: "Il tanto osannato Centro Commerciale Naturale, di cui anche oggi si parla, avrebbe necessità di maggiori aree pedonali, non di zone miste auto-pedoni-biciclette"

Il presidente dell’Automobile Club, Giampiero Sartorelli, interviene sulla riapertura al traffico di Corso Vittorio Emanuele:

“Riaprire Corso Vittorio al traffico veicolare a doppio senso, anche se con un limite di velocità, pensiamo sia molto pericoloso per l’incolumità delle persone: non vi è lo spazio sufficiente, non vi sono barriere protettive, si creeranno situazione di grave pericolo che sconsiglieranno l’uso della strada. Tutto tornerà come prima, con l’aggravante che, abbandonata dai pedoni, dai ciclisti e dalle mamme con i bambini, la strada sarà fagocitata dai soliti “pirati”, che la utilizzeranno per le loro corse sfrenate e senza controllo, con il prevedibile “parcheggio selvaggio”, sperando come sempre di farla franca. Ricordo infine che il tanto osannato Centro Commerciale Naturale, di cui anche oggi si parla, avrebbe necessità di maggiori aree pedonali, non di zone miste auto-pedoni-biciclette, con quel che potrebbe conseguirne in termini di sicurezza”.

Secondo Sartorelli, inoltre, prima di apportare modifiche sarebbe stato necessario munirsi di un piano del traffico, per cui “le scelte operate sono minate da una evidente lacuna regolamentare, mancando quello strumento non solo indispensabile, ma addirittura obbligatorio. Senza di esso, nessuna modifica alla viabilità può definirsi appropriata, corretta, valida”.

“Ma quello che più meraviglia – aggiunge il presidente dell’Aci Pescara – è il fatto che negli ultimi mesi si è parlato di cattiva qualità dell’aria e delle gravi conseguenze sulla salute dei cittadini, incolpando la forte presenza di auto, che però, giova ricordarlo, sono solo parte del problema. Riteniamo che essere vicini agli automobilisti significhi anche saper gestire al meglio la mobilità, fornendo parcheggi, servizi pubblici efficienti, migliore qualità dell’aria, offrendo soluzioni condivisibili e razionali che aiutino i cittadini”.

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