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Rancitelli: blitz dei Carabinieri, tre arresti

Nel corso di una intensa attività di controllo nelle zone a rischio di Pescara, sono stati arrestati tre pregiudicati con accuse differenti. Si tratta di Carmine Bevilacqua e del figlio Rocco, di etnia rom, e di un delinquente di Loreto Aprutino, Carlo Di Camillo

I Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Pescara, nel corso di un'intensa attività di controllo dei quartieri a rischio di della città, hanno arrestato tre persone, tutte pregiudicate, per vari reati.

Si tratta di Carmine e Rocco Bevilacqua, rispettivamente padre e figlio di etnia rom, residenti nel quartiere Rancitelli, pregiudicati, accusati di evasione e mancato rispetto delle norme restrittive imposte dalla magistratura.

Carmine Bevilacqua era sottoposto a misura di sorveglianza speciale da parte della Polizia, ma nonostante questo, si aggirava indisturbato con la sua auto, sprovvisto anche della patente di guida. E' stato fermato dai Carabinieri e condotto in carcere.

Il figlio Rocco, invece, era agli arresti domiciliari, ma è stato sorpreso dai militari sotto casa. Nonostante il tentativo di rientrare subito nell'abitazione alla vista dei Carabinieri, è stato fermato ed anch'egli arrestato.

Il terzo arresto, invece, riguarda Carlo Di Camillo , un tossicodipendente di Loreto Aprutino, che era agli arresti domiciliari per un furto avvenuto qualche giorno fa. L'uomo è stato invece sorpreso nuovamente per le vie di Pescara, dopo che anche nei giorni scorsi aveva violato le misure di restrizione.
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