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Da Rigopiano all'emergenza Covid: il questore Misiti lascia Pescara dopo quattro anni intensi di lavoro

La Questura e la città salutano il questore Misiti che andrà in pensione dopo quattro anni trascorsi a Pescara

Il questore Misiti si appresta a lasciare Pescara per il meritato riposo, dopo una lunga carriera culminata con l'incarico di dirigere la questura della nostra città, ricoperto per 4 anni. Al suo posto, dal primo dicembre arriverà Luigi Liguori.

Misiti si insediò a Pescara il 7 gennaio 2017, e da allora sono diverse le situazioni che ha dovuto affrontare sul profilo dell'ordine pubblico e sicurezza, che hanno reso i quattro anni di lavoro particolarmente intensi. Pochi giorni dopo il suo insediamento, infatti, anche la questura è stata protagonista degli interventi per il crollo dell'Hotel Rigopiano. Nell'estate 2017, Misiti ha saputo gestire sapientemente diverse manifestazioni pubbliche, facendo rispettare le nuove norme entrate in vigore dopo la finale di Champions League fra Juventus e Real Madrid e i fatti avvenuti nel capoluogo piemontese. Fra i grandi eventi gestiti e coordinati dal questore, le "Notti bianche dell'Adriatico" e i grandi concerti di piazza di J-Ax nell'area di risulta per il capodanno 2019 e Jovanotti con il Jova Beach Party a Montesilvano nel settembre 2019.

Notevole impegno anche per gli eventi di natura politica, in occasione delle campagne elettorali del primo semestre 2019 per l'elezione del presidente della Regione e poi del nuovo sindaco di Pescara, che hanno portato in città i principali protagonisti della scena nazionale. Importanti risultati anche sul fronte del controllo del territorio e del contrasto al crimine soprattutto nei quartieri di Rancitelli e nell'area di risulta, e la risoluzione immediata dei fatti di cronaca più gravi come per l'omicidio Cervoni avvenuto il primo gennaio 2019 al ferro di cavallo.

A partire da marzo di quest'anno, infine, anche il questore Misiti si è dovuto confrontare con la gestione della pandemia da Coronavirus, attuando i vari decreti e le ordinanze nazionali, regionali e locali con i comitati provinciali per l'ordine e la sicurezza pubblica, per il rispetto delle prescrizioni anti contagio anche durante la fase della prima riapertura.

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