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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca

Disordini in centro, tutto è partito dal confronto tra due gruppi di minorenni e da un pugno sferrato

Indagini in corso da parte dei carabinieri per ricostruire l'esatta dinamica di quanto accaduto e anche per capire se la vetrata spaccata di un negozio sia da ricondurre al medesimo episodio

Dalla questura di Pescara forniscono una ricostruzione di quanto accaduto in pieno centro la scorsa notte con botte, disordini e caos che hanno messo in agitazione tutti i residenti della zona.
Sul posto era comunque presente un dispositivo interforze attuato nell'ambito dei servizi previsti in occasione delle festività pasquali e formato da personale della polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia locale.

Le forze dell'ordine hanno effettauto un controllo rafforzato nelle aree cittadine del centro, con particolare riferimento a via Cesare Battisti, piazza Muzii, piazza della Rinascita (piazza Salotto, ndr), via Piave. 

Proprio in quest’ultima via, 5 minorenni romani, tutti intorno ai 17 anni, che erano venuti a trascorrere il fine settimana a Pescara, hanno riferito al personale in servizio di essere stati avvicinati da un gruppetto di altri giovani nei pressi di un locale situato nelle vicinanze e che uno di questi ha sferrato un pugno sul viso a uno di loro allontanandosi poi dalla zona. Il giovane colpito dal pugno ha riportato una leggera ferita sullo zigomo ma ha rifiutato sia le cure che il trasporto in ospedale da parte dell’ambulanza dei soccorritori del 118 comunque chiamata dagli operatori e non risulta che nel corso della notte altre persone siano state portate o si siano recate in pronto soccorso per ferite riportate durante risse o aggressioni. Sempre nella medesima zona, a una cinquantina di metri di distanza, si è appurato anche che è stata danneggiata una vetrata del negozio che vende i prodotti Apple e che fosse in funzione il sistema di allarme. Dopo poco sono giunti anche il titolare del negozio e personale di un istituto di vigilanza privata, avvisati dal combinatore telefonico del sistema di allarme. Sono in corso indagini da parte dei carabinieri per identificare il presunto aggressore e anche per verificare se l’episodio del danneggiamento della vetrina sia stato commesso dalle stesse persone autori della lite.

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