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"Monia uccisa due volte", protesta a Pescara per lo sconto di pena all'assassino della psicologa

Ieri in piazza striscioni e cori per sottolineare come Monia Di Domenico sia stata uccisa una seconda volta dopo questo sconto di pena

Decine di persone hanno partecipato ieri pomeriggio, domenica 19 maggio, a un flash mob in piazza Salotto (piazza della Rinascita) per una manifestazione di protesta contro la decisione della Corte d'Assise d'Appello dell'Aquila di ridurre la pena all'assassino di Monia Di Domenico, la psicologa di 45 anni uccisa in via Monte Sirente a Francavilla al Mare nel gennaio del 2017.

I giudici hanno deciso di ridurre la pena di Giovanni Iacone, che colpì 16 volte alla testa la 45enne per poi occultare il cadavere nel sottotetto, da 30 a 17 anni di reclusione.

Ieri in piazza striscioni e cori per sottolineare come Monia Di Domenico sia stata uccisa una seconda volta dopo questo sconto di pena. 
Questo il contenuto di alcuni degli striscioni esposti ieri:

"Mi chiamo Monia e sono morta per la seconda volta", "Il mio cuore ha smesso di battere dopo 33 minuti = 17 anni", "16 sassate=17 anni", "Mi ha scannata=17 anni".

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