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Domenica, 26 Maggio 2024
Cronaca

Sei persone a processo per il sesso a pagamento spacciato per massaggi "tantra", a Pescara uno dei centri

È finita in tribunale l’operazione Vishudda della squadra mobile di Ancona che aveva fatto scattare il sequestro di nove centri uno dei quali a Pescara

Anche se sul sito dove pubblicizzavano i centri veniva specificato che il massaggio tantra non era sesso e se qualcuno lo cercava non era posto per loro, quello che accadeva dentro quelle cabine però, dotate di futon, un materasso a terra nello stile orientale, sarebbero state delle prestazioni sessuali a pagamento.
A esercitarle, come riporta AnconaToday in un articolo di Marina Verdenelli, massaggiatrici addestrate da uno dei titolari dei centri massaggi, un foggiano 45enne che li gestiva insieme alla moglie avvalendosi di quattro coordinatrici.

Era arrivato ad averne 9 in tutta Italia, di cui uno era a Pescara

Stando all’indagine condotta dalla squadra mobile dietro quei massaggi inebrianti, tra olii e profumi, si sarebbero nascoste vere e proprie prestazioni sessuali. A ottobre del 2019 gli arresti di moglie e marito con altre quattro misure cautelari per le loro coordinatrici. La vicenda è finita ora in tribunale dove tutti e sei sono a processo per associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione. Oltre al 45enne foggiano, ritenuto il dominus dell’associazione, sono a giudizio davanti al collegio penale presieduto dal giudice Carlo Cimini anche la moglie 38enne, pugliese pure lei (ai due erano intestate le società), e quattro donne italiane (le coordinatrici) tra i 37 e i 44 anni residenti tra la Puglia e l'Abruzzo. Avrebbero approfittato di decine e decine di ragazze reclutate tramite annunci per farle lavorare nei centri poi finiti sotto sequestro preventivo. 

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Due anni di indagini, fatte di pedinamenti, intercettazioni e appostamenti, per quella che venne chiamata l’operazione Vishudda (dal nome del centro sequestrato ad Ancona, che rimanda al quinto chakra della tradizione indù del Tantra). Gli altri centri erano a Faenza (Ravenna), Curtatone (Mantova), San Giovanni in Marignano (Rimini), San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), Pescara, Barletta, Bologna e Foggia. Secondo gli inquirenti, sotto la parvenza della pratica olistica, esercitavano attività a sfondo sessuale. In tribunale è stato sentito quello che per l'accusa è ritenuto il dominus dell'associazione. Ha negato un giro di prostituzione all'interno delle attività. Prossima udienza il 12 giugno per sentire i testimoni della difesa.

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