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Cronaca

Processo Sanitopoli, le motivazioni della condanna a Del Turco

Secondo il Tribunale di Pescara, ci sarebbero le prove evidenti delle tangenti versate da Angelini nei confronti dell'ex Presidente del Turco e degli altri imputati condannati nell'ambito del processo Sanitopoli

 Prove certe e documentate delle tangenti versate da Angelini a Del Turco ed agli altri imputati nell'ambito del processo Sanitopoli. E' quanto emerge dalle motivazioni della sentenza che lo scorso 22 luglio ha condananto l'ex governatore a 9 anni e 6 mesi di carcere.

Quattrocentocinquantacinque pagine depositate agli atti e nelle quali si legge di "uno stabile accordo, che li vincolava ad agire, nell'ambito delle pubbliche funzioni rispettivamente rivestite, per agevolare l'adozione dei provvedimenti favorevoli ad Angelini, il cui contenuto era stabilito da Quarta, da Cesarone e da Masciarelli (fino al suo arresto), sotto il controllo di Del Turco, ma la cui approvazione da parte della giunta regionale o della maggioranza consiliare necessariamente passava attraverso l'iniziativa di Mazzocca, assessore competente, come tale proponente di tutte le delibere della giunta regionale, nonche' attraverso l'opera di sistemazione tecnica di Di Stanislao, essenziale a tale disegno in quanto idonea a rivestire di rigore tecnico il contenuto dei provvedimenti e ad occultarne il carattere di favoritismo nei confronti di Angelini, ed infine attraverso l'attivita' di commissione dei consiglieri regionali Boschetti e Cesarone".

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