Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca

Rito abbreviato per 17 dei 25 imputati nel processo per il disastro dell'hotel Rigopiano

Il giudice per l'udienza preliminare, Gianluca Sarandrea, ha fissato la prossima udienza al 17 settembre

Rito abbreviato per 17 dei 25 imputati del processo per la strage di Rigopiano. Fissata per il 17 settembre la prossima udienza nel tribunale di Pescara.
Questo quanto emerso nel corso dell'udienza di oggi, venerdì 30 luglio, come riferisce l'Adnkronos.

Il Gup Gianluca Sarandrea è stato prima in camera di consiglio sulla richiesta di incidente probatorio avanzata dalla difesa del sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta, e avversata dall'ufficio della Procura. Ad opporsi alcune parti civili, che hanno aderito alle considerazioni tecniche svolte dalla Procura, mentre altre hanno preferito rimettersi alla decisione del giudice. Una sola parte civile si è opposta, ravvisando invece la necessità di un approfondimento tecnico sui fattori determinativi della valanga. Sarandrea ha rigettato la richiesta di incidente probatorio e ha motivato spiegando l'inutilità di una perizia ai fini del giudizio da compiersi in questa fase, sollecitando inoltre le difese degli imputati ad anticipare richiesta di rito alternativo.

«Il giudice ha preannunciato che il 17 settembre molto probabilmente ai sensi dell'articolo 422 del codice di procedura nominerà un collegio di periti, scelta legittima che poteva adottare anche due anni fa. Il collegio prenderà infatti alcuni mesi e il processo si fermerà nuovamente. Mi chiedo in due anni cosa abbiamo fatto, l'appello?», dice all'Adnkronos l'avvocato Romolo Reboa, legale di alcuni familiari delle vittime della strage di Rigopiano al termine dell'udienza di oggi, al Tribunale di Pescara. "a parte aver ottenuto dei sequestri per le parti civili da me rappresentanti, oggi ci ritroviamo ad apprendere che di venerdì 17 (settembre, ndr) verrà ammessa d'ufficio una perizia ex articolo 422 codice procedura penale. Mi domando se ciò non poteva avvenire prima. Probabilmente il giudice ha ritenuto suo dovere leggere prima tutti i documenti portati dalle parti contrapposte».

«La richiesta di rito abbreviato l'abbiamo svolta, a livello prognostico siamo convinti che il processo sia istruito e che quindi si possa discutere nel merito con quello che c'é nel fascicolo delle indagini preliminari integrate dalle consulenze tecniche che abbiamo depositato noi della difesa», annuncia all'Adnkronos l'avvocato Massimo Galasso, che difende l'ex prefetto Francesco Provolo, la dirigente della sala operativa Ida De Cesaris e il Gran Sasso Resort, la società che gestiva l'hotel Rigopiano, «la richiesta era stata formulata in questa fase processuale», dice in relazione alla richiesta di incidente probatorio avanzata dalla difesa del sindaco di Farindola e rigettata dal Gup, «le difese si sono associate a questa richiesta di incidente probatorio, sicuramente ammissibile, ma non mi scandalizza che il giudice l'abbia rigettata sul rilievo che fosse il momento processuale in udienza preliminale, non l'ha ritenuta necessaria. Cosa diversa sarà con i giudizi abbreviati, quando il giudice dovrà entrare nel merito e valutare l'eventualità di disporre un ulteriore accertamento peritale». 

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