Cronaca

Processo Housework, lettera diffamatoria a Varone: il pm è sotto sorveglianza

Ha trovato nell'ascensore due pagine in cui un anonimo gli ha scritto: "Proteggi i criminali e indaghi gli onorati cittadini". Dopo aver sporto denuncia contro ignoti, la Questura gli ha concesso la vigilanza generica radiocontrollata

La Questura di Pescara ha assegnato la sorveglianza al pubblico ministero Gennaro Varone dopo che quest'ultimo ha ricevuto a casa una lettera diffamatoria. Per la precisione, il pm ha trovato nell’ascensore due pagine in cui un anonimo gli ha scritto: "Proteggi i criminali e indaghi gli onorati cittadini". A quel punto, Varone ha sporto denuncia contro ignoti e la Questura gli ha concesso la vigilanza generica radiocontrollata, che prevede che le pattuglie della polizia passino più volte sotto la sua abitazione.

Molto probabilmente, l'anonimo ha scelto di lasciare quei fogli in un luogo generico come l'ascensore perchè ignorava quale fosse l'interno condominiale dove abita Varone, considerando che il nome del pm non appare nè sul citofono nè sulla cassetta delle lettere. Ma perchè tanto improvviso livore nei confronti del magistrato pugliese?

Presto detto: la giornata odierna rappresenta la vigilia "calda" della sentenza con la quale domani l'ex sindaco di Pescara Luciano D’Alfonso e altri 23 imputati sapranno se saranno condannati o assolti nell'ambito del processo Housework, di cui è pm, appunto, Gennaro Varone. La città attende con il fiato sospeso, e anche evidentemente con un po' di tensione, visto il gesto di cui è stato vittima il pubblico ministero con il pallino della musica.

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