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Giovedì, 27 Gennaio 2022
Cronaca

Processo Discarica di Bussi: soddisfatto il WWF

Il WWF interviene in merito alla decisione del Tribunale di Pescara di rinviare a giudizio 19 persone con l'accusa di avvelenamento delle acque

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di IlPescara

Il WWF esprime grande soddisfazione per la decisione del GUP Sarandrea di rinviare a giudizio tutti i 19 indagati per i gravissimi fatti collegati all'inquinamento del sito industriale di Bussi. Il processo avrà avvio il 25 settembre 2013 davanti alla Corte di Assise di Chieti.

Dichiara Tommaso Navarra, avvocato di parte civile del WWF “Si tratta di un fatto storico perchè per la prima volta in Italia la Corte di Assise sarà chiamata a giudicare reati ambientali di questa gravità. Il WWF è stato riconosciuto fin dall'inizio come parte civile per il ruolo attivo che ha giocato in questo procedimento, soprattutto per quanto attiene l'acqua contaminata, elemento cardine nell'accusa.”

Dichiara Augusto De Sanctis, referente acque del WWF Abruzzo “Attendevamo da anni questa decisione e ora ci prepareremo meticolosamente per il processo in Corte di Assise. Quello di Bussi è uno dei siti più inquinati d'Europa e, in particolare, l'acqua di falda presenta valori di contaminazione centinaia di migliaia di volte superiore ai limiti di legge per composti tossici e cancerogeni. Il WWF è stata parte attiva nel denunciare questa situazione e gli effetti sull'intera vallata del Pescara, con danni quantificati dall'ISPRA in miliardi di euro. Ora si apre una partita importante non solo per individuare i responsabili ma anche per ottenere un risarcimento e la bonifica”.

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