Cronaca

Presunta truffa da oltre due milioni di euro, due arresti domiciliari e 8 perquisizioni ad Avezzano

Sarebbe stato presentato un progetto di investimento immobiliare per poi dirottare i fondi per finalità differenti, tra cui sostenere i costi di gestione di una società sportiva dilettantistica

Due arresti domiciliari e 8 perquisizioni di locali nei confronti di società riferibili a due persone indagate con sede ad Avezzano e Roma. Questo il bilancio dell'attività della compagnia della guardia di finanza di Avezzano, agli ordini del capitano Francesco Mattiace, che ha eseguito le ordinanze emesse dal gip del tribunale di Avezzano Daria Lombardi con le ipotesi di reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, malversazione di erogazioni pubbliche e autoriciclaggio.

L'investigazione, diretta dal procuratore della Repubblica di Avezzano Maurizio Maria Cerrato, ha permesso di individuare una ingente frode di 2 milioni e 200 mila euro, frutto di un mutuo garantito dal Fondo centrale di garanzia per le piccole e medie Imprese nell’ambito del progetto Start up contabilità ordinaria, legata all’aiuto di Stato Temporary crisis framework Ucraina 2.2.

La frode sarebbe stata perpetrata da una società di capitali che, fra l’altro, avrebbe omesso di presentare le dichiarazioni ai fini II.DD., Iva e Irap e che detiene le quote di una società sportiva dilettantistica militante nel campionato di serie D.

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La società, prima della stipula del contratto di finanziamento con un istituto di credito che ha svolto il ruolo di intermediario con il Fondo di garanzia, avrebbe deliberato un aumento del capitale sociale per far apparire florida la propria situazione finanziaria e ottenere così un investimento destinato alla realizzazione di un centro polifunzionale sportivo ad Avezzano, destinando le somme così ricevute per finalità diverse dallo scopo per il quale il mutuo era rilasciato.

L’amministratore di fatto avrebbe rappresentato la società, attiva nel settore della somministrazione di alimenti e
bevande, come una new-co nel settore dei centri sportivi. Al fine di ottenere illecitamente il finanziamento, sarebbe stato presentato un progetto di investimento immobiliare per poi dirottare i fondi per finalità differenti, e una parte cospicua, ovvero oltre 1 milione di euro, sarebbe stata destinata a sostenere i costi di gestione della società sportiva dilettantistica per il campionato di serie D della stagione 2023/2024.
 

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