Cronaca

Porto Pescara, pescherecci migrano ad Ortona: è polemica

La decisione della marineria di Pescara di abbandonare il Porto di Pescara a causa del mancato dragaggio verso lo scalo di Ortona, culminata con la partenza in massa di questa mattina, ha scatenato un vespaio di polemiche

La decisione della marineria di Pescara di abbandonare il Porto di Pescara a causa del mancato dragaggio verso lo scalo di Ortona, culminata con la partenza in massa di questa mattina, ha scatenato un vespaio di polemiche a livello politico.

Ieri il sindaco aveva dichiarato che nonostante la decisione della marineria, alla quale ha sempre espresso vicinanza e garantito il massimo impegno nel limite dei suoi poteri, non ferma comunque la volontà dell'amministrazione di riportare subito i pescatori nello scalo cittadino, cercando in ogni modo di risolvere la questione del dragaggio.

Oggi si è scatenata invece la polemica a distanza fra il Presidente Testa, Commissario Straordinario al dragaggio, e il capogruppo PD al Comune, di Pietrantonio.

DI PIETRANTONIO Il capogruppo Pd chiede che gli amministratori che non hanno saputo gestire e risolvere il problema del dragaggio facciano un passo indietro. Questa mattina anche la flotta pescherecci di Pescara, orgoglio e forza economica della nostra città, dopo mesi di sofferenza e di inutili promesse ed annunci da parte delle Autorità, ha dovuto abbandonare il Porto di Pescara per il più sicuro Porto di Ortona accolti dal Sindaco e dalle Autorità locali.

Questo è l’ennesimo affronto e umiliazione subita dalla nostra città, una delusione che ormai avvolge tutti, un intero settore della nostra economia cittadina legata al Porto è in ginocchio.

Tutto questo si è verificato per il mancato dragaggio del Porto, causato da inadeguatezza, incapacità e superficialità di tutta la filiera di comando istituzionale con pesanti responsabilità nei confronti della città in questi ultimi anni.

La nostra città è stanca di subire queste continue ferite economiche e di immagine, tutti coloro che hanno responsabilità di governo, ai vari livelli, hanno palesemente fallito.

TESTA Il Presidente della Provincia ha subito replicato alle dichiarazioni di Di Pietrantonio parlando di commenti ed interventi a vanvera: "“Sono otto mesi che sento il capogruppo del Partito democratico in consiglio comunale, Moreno Di Pietrantonio, parlare a vanvera sulla questione relativa al
dragaggio del porto. Dico a vanvera con cognizione di causa: tra gli esponenti dell’opposizione, Di Pietrantonio è quello che conosce meno la problematica, è superficiale in tutti i suoi interventi solo ed esclusivamente per prendere la scena che altrimenti non avrebbe” ha dichiarato Testa.

Intanto dal vertice che si è tenuto oggi in Prefettura è emerso che l'Ispra dovrà far sapere se le procedure utilizzate dall'Arta sono idonee per valutare la quantità di sostanze tossiche presenti nei fanghi del dragaggio.

“Entro 15 giorni  saremo in grado di chiarire tutti i dubbi e di dare risposte alla marineria e agli operatori del porto di Pescara, ormai stremati da questa situazione. Chiedo a tutti di avere ancora un po’ di pazienza e anche di essere ottimisti perché il dragaggio potrebbe riprendere esattamente con la stessa procedura intrapresa il 12 dicembre scorso, poi bloccata dalla magistratura. Se così non dovesse essere seguiremo un iter diverso. Di certo non mi fermo qui, essendo stato nominato per effettuare il dragaggio del porto di Pescara. Sono certo che tutti vorranno remare nella stessa direzione, per risolvere un problema" ha dichiarato Testa.

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