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Domenica, 28 Novembre 2021
Cronaca

Porto, marineria pronta a occupare l'asse attrezzato e il Comune

Si stringono i tempi attorno al dragaggio del Porto ed alla sorte della marineria pescarese. Gli armatori hanno annunciato che entro lunedì, se non avranno risposte dalle istituzioni, occuperanno l'asse attrezzato o il Comune

Risposte o proteste eclatanti, con la possibilità di occupare l'asse attrezzato o il Comune.

E' l'ultimatum lanciato dalla marineria pescarese per la questione dragaggio e fondi per il Porto. Mimmo Grosso, portavoce degli armatori, ha infatti lasciato intendere che il tempo per la pazienza e le trattative è finito. Le risposte che chiedono i pescatori riguardano non solo l'avvio dei lavori del dragaggio, ma anche i fondi ed indennizzi destinati alla categoria, con lo spauracchio concreto di non poter tornare in mare entro il 30 aprile, data che comporterebbe la perdita degli indennizzi ed addirittura infrazioni dall'Unione Europea.

Domani, intanto, a Roma l'assessore Febbo incontrerà il direttore generale della Pesca marittima e dell'acquacoltura, Emilio Gatto, al quale parteciperanno anche i rappresentanti della marineria.

L'obiettivo è quello di far slittare il fermo biologico 2013, una deroga che salverebbe la marineria sperando nel ritorno in mare nel più breve tempo possibile.

Ma intanto i dubbi restano: primo fra tutti, quello riguardante la sorte dei fanghi dragati. L'impresa che si è aggiudicata l'appalto, a quanto pare, non potrà utilizzarli per il ripascimento, se non per una minima parte. Sarà sfruttata probabilmente la vasca di colmata, che però potrà contenere solo 100 mila metri cubi a fronte dei 200 mila da dragare. Dove finiranno gli altri

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