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Ponte del Cielo, sit-in delle opposizioni in piazza Primo Maggio

Intanto Del Vecchio risponde a Carlo Lizza sulla questione della Nave di Cascella: "Mai pensato a un’opera che potesse in qualsiasi modo pregiudicare la tutela del monumento del Maestro"

I consiglieri comunali di centrodestra Carlo Masci, Marcello Antonelli e Guerino Testa, in rappresentanza dei gruppi consiliari di Pescara Futura, Forza Italia e NCD, insieme ad Armando Foschi, responsabile provinciale di Fratelli d'Italia, terranno oggi un sit-in, dalle 11 alle 13 in Piazza Primo Maggio, contro la realizzazione del "Ponte del Cielo", opera che il centrosinistra vorrebbe realizzare nel tratto di costa antistante Largo Mediterraneo, dove sorge la Nave di Pietro Cascella (che, in base alle volontà del Maestro, non dovrebbe incontrare alcun ostacolo che offuschi la vista del mare dalla fontana monumentale).

Sulla questione è in atto da qualche settimana una polemica che sta coinvolgendo anche l’assessore ai Lavori Pubblici, Enzo Del Vecchio. Quest'ultimo, infatti, ha dichiarato che la fontana aveva in origine ben altra destinazione e che il prof. Carlo Lizza, vicesindaco di Pescara dal 1980 al 1990, aveva approvato con la delibera di Giunta comunale n. 2325 del 30.11.1984. Lizza viene chiamato in causa da Del Vecchio perchè è stato proprio lui a criticare l'idea del Ponte del Cielo tirando in ballo la “Nave” di Cascella.

«Una scelta, quella dell’allora amministrazione comunale, frutto di una specifica richiesta dello stesso Maestro Cascella - ricorda Del Vecchio - quando con propria nota del 30.09.1984 così scriveva all’allora sindaco Alberto Casalini: “La vasca sarà ricavata dall'aiuola esistente sulla destra di piazza Salotto (guardando il mare)”. Questi i fatti, che ho esclusivamente riportato alla mente di quanti oggi affrontano il dibattito sul progetto “Ponte del Cielo quale completamento prospettico di largo Mediterraneo” che l’attuale amministrazione ha proposto. E questo senza mai pensare a un’opera che potesse in qualsiasi modo pregiudicare la salvaguardia e la tutela del monumento del Maestro Cascella, ma anche guardandosi dall’interpretare, in maniera fantasiosa e suggestiva, il pensiero dell’artista non disponendo di alcun documento al riguardo».

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