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Ponte del Cielo e restyling stadio, Italia Nostra è contraria

La sezione di Pescara dice no al progetto del nuovo Adriatico e condivide il parere della Soprintendenza sul Ponte del Cielo, esprimendo preoccupazione in merito

La Sezione pescarese di Italia Nostra esprime preoccupazione e contrarietà in merito a due temi caldi di questi giorni: il Ponte del Cielo e il restyling dello stadio Adriatico.

In merito alla prima questione, Italia Nostra condivide il parere di chi, come la Soprintendenza, ritiene "non opportuno un ulteriore ingombro alla visione del mare" con la realizzazione del Ponte del Cielo.

"La compromessa situazione del lungomare della città - sostiene l'associazione - non può giustificare il consolidamento della cortina di manufatti in essere, anzi deve spingere a un’inversione di tendenza nel redigendo Piano demaniale marittimo, per promuovere un deciso sfoltimento dell’attuale barriera visiva tra la città e il mare".

Un secco no arriva anche di fronte alla possibilità di trasformare lo stadio Adriatico "Giovanni Cornacchia" in un grande "centro commerciale che divora gli spazi circostanti all’impianto sportivo e il verde presente" è, secondo Italia Nostra, "inaccettabile".

L’opera di Luigi Piccinato, "seppure aggredita e modificata in modo sconsiderato negli anni passati", mantiene comunque "gli originari rapporti con il pregevole contesto ambientale in cui è inserita, in adiacenza alla Riserva Naturale Dannunziana e in vista del mare. Il mastodontico e impattante manufatto che si intende realizzare rappresenta un netto fuori scala e fuori luogo".

Italia Nostra ritiene che non debba "essere questo il modo di risolvere i problemi relativi alla funzionalità dello stadio", ma che occorra "percorrere altre strade che non tengano conto dei soli interessi economici in gioco".

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