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Cronaca San Donato / Via San Donato, 2

Poliziotto penitenziario aggredito da un detenuto, Sinappe: «Basta con questo calvario di violenze»

La denuncia del segretario regionale Luciani: «Abbiamo conferito un mandato per l’attività di tutela dei poliziotti penitenziari a uno studio legale»

Il segretario regionale del Sinappe, Alessandro Luciani, segnala una nuova aggressione a un poliziotto penitenziario da parte di un detenuto. Questa volta l'agente era in servizio al secondo piano del reparto penale del carcere quando è stato assalito dal galeotto per futili motivi: «Sembra non esserci soluzione di continuità alle ripetute aggressioni fisiche e verbali ai danni degli agenti della polizia penitenziaria», denuncia Luciani.

Il poliziotto è stato inviato al pronto soccorso per le cure del caso, dove ha ricevuto una prognosi iniziale di 4 giorni. «Se non fossero intervenuti altri detenuti in sua difesa, la situazione avrebbe potuto avere un bilancio peggiore - aggiunge Luciani - Massima solidarietà al collega ferito, ma così non va! ll carcere pescarese è al limite della governabilità, tra violenze e una discutibile gestione che denunciamo da tempo».

La sezione dove è accaduta la violenza ospitava 91 detenuti per via del sovraffollamento e in alcune stanze sono state predisposte brande a castello anche su tre livelli, azione, quest’ultima, «vietata dalle circolari ministeriali», come precisa sempre il Sinappe. Nella casa circondariale di Pescara sono ora presenti circa 320 detenuti, a fronte di una capienza massima di 277, e allo stato attuale una sezione è chiusa per lavori di ristrutturazione: «I poliziotti penitenziari non ce la fanno più! - sbotta Luciani - Come segreteria regionale abbiamo deciso di dire basta a questo calvario di violenze interminabile e di negazione dei propri diritti. Abbiamo conferito un mandato per l’attività di tutela dei poliziotti penitenziari a uno studio legale», conclude il segretario regionale.

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