Cronaca

Il 2019 della polizia postale di Pescara: arresti, denunce e sequestri

È stato un 2019 impegnativo per gli agenti della polpost, che anche durante l’anno appena trascorso hanno proseguito nella loro attività di prevenzione e repressione dei fenomeni criminali. Ecco i numeri

È stato un 2019 impegnativo per la polizia postale di Pescara, che anche durante l’anno appena trascorso ha proseguito nella sua attività di prevenzione e repressione dei fenomeni criminali.

Innanzitutto va segnalata l’operazione “Dirty Ware”, che ha portato a 10 denunce ed 1 arresto per i reati di divulgazione e detenzione di materiale pedopornografico perpetrati in Rete attraverso i servizi di messaggistica istantanea “Kik” e “Wattpad”. La procura de L’Aquila ha emesso 11 decreti di perquisizione personale e domiciliare, che sono stati eseguiti sul territorio nazionale nei confronti di altrettanti utenti italiani.

Importanti anche due attività investigative che hanno portato all’arresto di 2 uomini per detenzione di materiale pedopornografico. Inoltre gli agenti della polpost hanno denunciato a piede libero 213 persone, sequestrato 68 apparati informatici ed effettuato 2050 monitoraggi internet.

Per prevenire e contrastare gli attacchi informatici, la polizia postale di Pescara ha poi sottoscritto un protocollo d’intesa a tutela di un’infrastruttura critica locale. Infine, per le campagne informative finalizzate alla cultura della legalità e alla navigazione sicura su internet, sono stati tenuti vari incontri nelle scuole con la partecipazione di oltre 8000 studenti e numerosi genitori e docenti.

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