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Montesilvano, polemiche su delocalizzazione distretto sanitario

Organizzata stamane una mattinata di sensibilizzazione agli utenti del Distretto Sanitario di Base di Corso Umberto, a Montesilvano, da parte dei dirigenti del PD cittadino

Organizzata stamane una mattinata di sensibilizzazione agli utenti del Distretto Sanitario di Base di Corso Umberto, a Montesilvano, da parte dei dirigenti del PD cittadino e del suo gruppo consiliare. L’obiettivo era quello di denunciare quanto sta avvenendo di grave in ordine alla delocalizzazione di alcuni servizi sociosanitari e dei ritardi di riconsegna del nuovo distretto di via Di Vittorio.

Intanto sulla questione è intervenuto anche il presidente dell’Associazione Carrozzine Determinate, Claudio Ferrante: “Sono anni che abbiamo denunciato pubblicamente la situazione che riguarda la sede del distretto sanitario di Montesilvano, anche a causa delle barriere architettoniche esistenti. Ora però la decisione della Asl di spostare e frazionare alcuni uffici e trasferirli dalla sede di Corso Umberto a quella di Via Inghilterra comporterà gravi disservizi a danno di anziani bambini e disabili gravissimi. Separare funzioni e servizi dalla sede principale, in cui comunque rimarranno tutti i medici del DSB compresi i responsabili dell'Assistenza Domiciliare Integrata e dell'Unità di valutazione Multidisciplinare  vuol dire frazionare mansioni e compiti e dilazionare i tempi di attesa per il disbrigo di una pratica”. 

Ferrante parla apertamente di “scelta sbagliata”, in quanto “questi sono servizi essenziali che devono rimanere integrati nel distretto ASL di Corso Umberto. Sarebbe logico, invece, spostare l’ufficio Vaccinazioni, o il consultorio familiare e la Medicina Legale. Oltretutto – aggiunge Ferrante – con il trasferimento deciso dalla Asl rimarrebbe sempre il Consultorio al primo piano ed altri uffici irraggiungibili da anziani, mamme con il passeggino e persone con disabilità. Questi trasferimenti scriteriati contrastano anche con le linee politiche del governo regionale. Chiediamo ai vertici della Asl di ripensare a un’organizzazione diversa e di spostare nella sede di via Inghilterra altri Uffici”.
 

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