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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca Moscufo

Preso il piromane della Dag: si è costituito

Messo ormai alle strette dai Carabinieri di Montesilvano, ha preferito presentarsi in caserma e confessare l'accaduto l'uomo protagonista dell'attentato incendiario compiuto pochi giorni fa. È un 60enne napoletano residente a Pescara

Messo ormai alle strette dai Carabinieri di Montesilvano, ha preferito presentarsi in caserma e confessare l'accaduto. Un 60enne di origine partenopea, ma da tempo residente a Pescara, è stato quindi arrestato e condotto in carcere con l'accusa di incendio e tentata estorsione. L'uomo, che in passato aveva avuto già problemi con la giustizia, non ha affatto negato quanto commesso la sera del 31 ottobre all'interno del deposito della ditta di trasporti Dag a Moscufo.

Vecchi dissapori all'origine del gesto

Vecchi dissapori con la proprietà e con l'amministratore delegato lo hanno portato a mettere in atto l'azione criminosa. Tutto è avvenuto con lucida premeditazione, dal momento che nei giorni precedenti aveva inviato messaggi di minacce ai suoi ex datori di lavoro. L'impossibilità a restare alle dipendenze della ditta era dovuta al fatto che la sua partita IVA risultata inattiva già da diverso tempo. Da qui la scelta dell'azienda di non proseguire con il rapporto lavorativo.

Seppur consapevole di essere nel torto, l'operaio che lavorava come padroncino ha iniziato ad assumere un atteggiamento prepotente, rivendicando il proprio diritto a lavorare, altrimenti sarebbero stati guai grossi. Così è stato, infatti, ma le conseguenze inevitabili hanno portato soltanto danni a sé stesso e all'attività. Un gesto disperato di un padre di famiglia che ha comunque un'indole piuttosto violenta, come riportato anche dal Gip che ha disposto la detenzione immediata nel carcere di Pescara.

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