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Cade un albero in via Rigopiano, Di Pietro: “Affidare la manutenzione ai tecnici”

Ieri pomeriggio un grande esemplare di pioppo è caduto a causa di una folata di vento all'interno dell'ex Monopolio, area riacquisita dal Comune solo lo scorso marzo, non causando fortunatamente alcun danno poiché la zona in quel momento era deserta

Ieri pomeriggio un grande esemplare di pioppo è caduto su via Rigopiano a causa di una folata di vento all’interno dell’ex Monopolio, area riacquisita dal Comune solo lo scorso marzo, non causando fortunatamente alcun danno poiché la zona in quel momento era deserta. Un albero che, come ha dichiarato lo stesso testimone dell’accaduto (un signore che era lì con suoi suoi cani), all’apparenza sembrava sanissimo.

“Ciò dimostra fondamentalmente che quello che i nostri tecnici ci hanno provato a raccontare in queste settimane sulla pericolosità degli esemplari su via Regina Margherita, ovvero che non è possibile, a meno che non si è del settore, comprendere la pericolosità di un albero semplicemente guardandolo, ed è per questo che un anno fa abbiamo deciso di affidarci ad un esperto per verificare la stabilità di circa 1.200 esemplari arborei su tutto il territorio”.

Questo il commento dell'assessore al Verde, Laura Di Pietro.

Stamane, a seguito della notizia apparsa sulla stampa, gli uffici comunali hanno ricevuto diverse segnalazioni da parte di cittadini che chiedevano di verificare la stabilità dell’albero davanti casa o nel parco che frequentano abitualmente.

"La settimana prossima - annuncia Di Pietro - dovremmo avere il report ufficiale della verifica effettuata sui 1.200 esemplari dall’agronomo Massimo Rabottini, ma da un primo confronto ufficioso so che dovrebbero essere 145 gli alberi a rischio e che dovranno essere tagliati nei prossimi mesi a tutela della pubblica incolumità. Mi auguro che ciò che è avvenuto ieri abbia fatto guadagnare all’amministrazione comunale la fiducia dei cittadini, perché quanto avevamo promesso è accaduto: gli alberi abbattuti per ragioni di sicurezza sono stati prontamente sostituiti e in numero ben maggiore rispetto agli esemplari sacrificati".

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