Spari a Piazza Duca: vecchi rancori e giri di prostituzione dietro l'aggressione

Emergono i dettagli della vicenda riguardante l'aggressione subita ieri pomeriggio da una prostituta e da un trans, entrambi brasiliani, in via Segantini, vicino Piazza Duca. Il responsabile è Leonardo Pilatti, 31 anni, italo brasiliano residente a Viterbo. Dietro la vicenda ci sarebbero vecchi rancori e giri di prostituzione

"Una brutta vicenda, complicata, sulla quale dovremo indagare per capire tutti i retroscena".

Queste le parole del dirigente della Squadra Volante Costantini, che questa mattina ha illustrato i dettagli riguardanti l'aggressione ad una prostituta e ad un trans avvenuta nel pomeriggio di ieri in via Segantini, vicino Piazza Duca.

Rivelata l'identità dell'aggressore, fermato dagli agenti poco dopo il fatto: si tratta di Leonardo Pilatti, 31 anni, italo brasiliano residente a Blera (Viterbo), che da qualche tempo si era trasferito a Montesilvano, in un appartamento del complesso "Gemelli" in via Lago di Bomba.

Proprio da lì, nel famoso complesso dove abitano numerosi immigrati e prostitute, parte la ricostruzione della vicenda.

Pilatti costringe un transessuale, amico dell' accompagnatrice vittima dell'aggressione, a seguirlo a bordo di uno scooter per raggiungere via Segantini, dove abita la donna, schiaffeggiandolo e colpendolo sul viso diverse volte.

Un'esca utilizzata per farsi aprire facilmente la porta di casa, in quanto il trans e l'accompagnatrice hanno stabilito un codice per farsi riconoscere, in base agli squilli fatti al campanello.

Nonostante questo, la donna non apre la porta, ed a questo punto il Pilatti sfonda la porta con la forza e riesce ad entrare.

Subito l'accompagnatrice brasiliana viene aggredita, e l'uomo le chiede di ricevere tutti i soldi di cui disponde. Intanto la donna, durante la colluttazione, cade e perde un orologio ed alcuni anelli, successivamente trafugati da Pilatti. L'uomo la minaccia con una pistola scacciacani, innocua ma priva del tappetto rosso di riconoscimento. Uno stratagemma comune per intimidire la vittima di un reato, che pensa così di trovarsi di fronte un'arma vera.

A quel punto, Pilatti spara due colpi, molto rumorosi, che vengono avvertiti da tutti i residenti della zona. Subito dopo fugge.

Intanto in Questura arrivano diverse segnalazioni che portano in via Segantini numerose pattuglie. In strada, si trovano sia il trans che la donna, che urlano chiedendo aiuto.

Gli agenti raccolgono immediatamente le testimonianze delle vittime, che indicano l'identità dell'aggressore. La sua fuga dura poco, in quanto viene acciuffato lungo Corso Vittorio Emanuele.

Sottoposto a fermo, viene perquisita la sua abitazione, dove viene rinvenuta la pistola utilizzata per l'aggressione.

A quel punto, anche a seguito dell'interrogatorio approfondito fatto al trans ed all'accompagnatrice, si scopre che dietro l'episodio ci sono vecchi rancori di natura economica, anche se ci vorranno ulteriori approfondimenti per capire tutti i retroscena.

La vittima, che ha ammesso di fare l'accompagnatrice pubblicizzandosi su riviste specializzate, aveva denunciato Pilatti per le minacce ricevute, e condivideva fino a poco tempo fa un appartamento insieme alla convivente dell'aggressore, anche lei, probabilmente, una prostituta.

A seguito di alcune questioni economiche non risolte, la vittima decide di andare a vivere per conto suo nell'appartamento in via Segantini. Vecchi rancori che vedono coinvolto anche Pilatti, il quale, secondo alcune dichiarazioni della vittima, le avrebbe chiesto dei soldi per poter continuare a "lavorare".

La Polizia, in tarda serata, trasforma così il fermo in un arresto, con detenzione presso il carcere di San Donato. L'accusa per Pilatti è di rapina, tentata estorsione, violenza privata e minaccia aggravata.

AGGIORNATO ALLE ORE 13.10 DELL'11 NOVEMBRE 2009



Momenti di paura ieri pomeriggio nella zona nord di Pescara, a Piazza Duca degli Abruzzi.

Un uomo, di cittadinanza brasiliana, verso le 14, si è presentato in via Segantini 10, presso un appartamento abitato da una prostituta e da un trans, suoi connazionali.

L'uomo ha cercato di entrare, ma dall'interno gli hanno impedito l'ingresso. A quel punto, l'aggressore è riuscito comunque ad introdursi con la forza nell'appartamento, dove subito si è scatenata una violenta rissa con urla udite da tutto il circondario.

Poco dopo i due spari: l'uomo infatti aveva con sè una pistola scacciacani, con la quale ha esploso due colpi, che non hanno ferito il trans e la prostituta. A quel punto, dopo che i residenti avevano iniziato a dare l'allarme, è fuggito.

Le vittime sono corse in strada chiedendo aiuto. Intanto alla Questura sono arrivate numerose segnalazioni, che hanno fatto confluire nella zona diverse pattuglie della Polizia.

Le vittime sono state portate in ospedale e ricoverate a seguito delle ferite riportate durante la colluttazione, mentre l'aggressore è stato arrestato poco dopo nella zona di Francavilla.

Il motivo della lite pare sia una questione economica.

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