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Lunedì, 22 Aprile 2024
Cronaca

Piantagione illecita di cannabis anche in un vivaio abruzzese, sequestrate più di 14 tonnellate di sostanza stupefacente [FOTO]

Scoperte dalla guardia di finanza di Ancona, nelle campagne di Ostra e in un vivaio di Teramo, circa 13mila piante di canapa e infiorescenze già essiccate e pronte per lo smercio per un peso complessivo di 14.356 chili

La guardia di finanza del Comando provinciale di Ancona, nell’ambito della costante attività di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti, ha sequestrato nelle campagne di Ostra e in un vivaio abruzzese in provincia di Teramo circa 13mila piante di canapa e infiorescenze già essiccate e pronte per lo smercio per un peso totale di 14.356 chili.
Grazie alla collaborazione fornita dal personale del gabinetto interregionale della polizia scientifica per le Marche e l'Abruzzo della polizia, le indagini, coordinate dalle Procure della Repubblica di Ancona e Teramo, avrebbero permesso di accertare la presenza nel prodotto di un Thc anche del 20%, ovvero 100 volte superiore al limite quello consentito dalla normativa per la coltivazione della cosiddetta canapa “light”.

Dal quantitativo sequestrato di sostanza già essiccata e lavorata sarebbe stato possibile ricavare infiorescenze e foglie essiccate, pronte per la vendita al dettaglio, corrispondenti a circa 54mila dosi ottenibili di sostanza stupefacente.

Appostamenti e perlustrazioni nelle campagne della provincia di Ancona avrebbero consentito di individuare un esteso appezzamento di terreno coltivato da un’azienda agricola, formalmente operante nel settore della “coltivazione di prodotti agricoli in genere”. I finanzieri avrebbero riscontrato l’esistenza della piantagione e di tutti gli attrezzi utilizzati per la coltivazione dello stupefacente: cisterne d’acqua, un impianto di irrigazione canalizzato per ogni filare e fertilizzanti. Un capannone posto nelle immediate vicinanze del terreno era stato allestito per l’essicazione del prodotto con l’utilizzo di motori elettrici e ventilatori.

Dopo aver proceduto al sequestro e all’estirpazione delle piante della rimanente piantagione, i finanzieri di Senigallia, ripercorrendo la filiera, sono risaliti al fornitore delle piante, ovvero un vivaio ubicato nella provincia di Teramo dove, sempre con la collaborazione della polizia scientifica di Ancona che avrebbe accertato il superamento dei limiti del Thc consentito, hanno proceduto al sequestro delle piante nei vari stadi di coltivazione, prodotto in fase di essiccazione e cannabis già essiccata e pronta per lo smercio. Il Gip del tribunale di Teramo ha convalidato il sequestro disponendo il sequestro preventivo e la contestuale distruzione. Le operazioni sono state coordinate dalla Procura della Repubblica di Ancona e di Teramo e hanno condotto alla denuncia a piede libero di due imprenditori agricoli della provincia di Ancona e del gestore del vivaio della provincia di Teramo per produzione illecita di sostanze stupefacenti.

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