Scoperta coltivazione di cannabis con 180 piante, arrestato un uomo: in azione il reperto aeronavale della Gdf di Pescara [FOTO-VIDEO]

A scoprire la coltivazione illegale sono stati i finanzieri del reparto operativo aeronavale di Pescara nel corso di una ricognizione aerea

Una piantagione di cannabis costituita da circa 180 piante è stata scoperta dalla guardia di finanza lungo le sponde del fiume Salinello nel territorio comunale di Tortoreto.
A scoprire la coltivazione illegale sono stati i finanzieri del reparto operativo aeronavale di Pescara nel corso di una ricognizione aerea.

I militari pescaresi hanno così avvisato i colleghi del comando provinciale di Teramo, permettendo così di organizzare un dispositivo operativo di intervento immediato composto da militari della Compagnia di Giulianova integrato dai colleghi della sezione aerea di Pescara.

Attraverso sentieri impervi, percorribili solamente a piedi, i militari hanno raggiunto la zona collinare insistente sull’argine del fiume Salinello, nella quale, nascosta dalla rigogliosa vegetazione, è stata individuata la piantagione di marijuana composta da circa 180 piante di un’altezza media di ben 3 metri e mezzo, oramai in piena fioritura e pronte per essere raccolte. Quanto accertato ha consentito di avviare, nei pressi della illecita coltivazione, un idoneo servizio di osservazione e controllo, protratto ininterrottamente per circa 36 ore, che ha permesso di individuare alle prime ore della mattinata di domenica scorsa, un uomo di nazionalità albanese intento ad accudire le piante, annaffiandole e curandone il corretto accrescimento. Immediatamente fermato dai militari delle Fiamme Gialle, è stato accompagnato presso nella sua abitazione per effettuare una perquisizione domiciliare.

Il soggetto identificato è stato tratto in arrestato in flagranza di reato e posto a disposizione della Procura della Repubblica di Teramo, alla quale dovrà rispondere dei reati di produzione illecita di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. La piantagione di cannabis, opportunamente sradicata dal terreno e l’attrezzatura utilizzata per la coltivazione (1 generatore di corrente silenziato completo di prolunga elettrica, 1 pompa a immersione, 2 tubi utilizzati per l’irrigazione, 2 sacchi da 70 litri cadauno di terriccio fertilizzante, 1 tanica contenente liquido fertilizzante) sono state sequestrate ai sensi dell’art. 354 del codice di procedura penale, in violazione dell'articolo 73, comma 5 del Dpr (decreto del presidente della Repubblica)  309/90.

Il prodotto stupefacente una volta seccato e trinciato avrebbe fruttato, una volta immesso sul mercato illegale, oltre 200 mila euro. 

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