Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca Portanuova / Via Nazario Sauro

Pescara, sequestro di 300 kg di botti illegali

Potevano fare una strage in caso di esplosione i 300 kg di botti detenuti illegalmente da due persone a Porta Nuova, in un appartamento di via Sauro. Fuochi ad alta pericolosità custoditi senza alcuna precauzione

Potevano fare una strage in caso di esplosione i 300 kg di botti detenuti illegalmente da due persone a Porta Nuova, in un appartamento di via Sauro.

I due, entrambi pregiudicati, L.S.R di Pescara classe 1975 e D.S.A.M.A, classe 1958 portoghese naturalizzato italiano, sono stati arrestati dagli agenti della Squadra Mobile coordinati dal dott. Muriana.

Proprio Muriana, in conferenza stampa, ha spiegato come l'operazione sia stata in parte fortuita: gli agenti dell'Antidroga stavano effettuando degli appostamenti in quanto uno dei due era un noto spacciatore e poichè aveva preso in affitto un appartamento assieme al portoghese ed erano stati notati strani movimenti, la Polizia li teneva d'occhio pensando di trovare della droga nell'abitazione.

Invece, al momento dell'irruzione (gli agenti si sono fatti aprire fingendosi dei cinesi del piano di sotto), hanno fatto l'inquietante scoperta: botti di ogni genere e dimensione, ammucchiati sui letti e sulle poltrone, senza alcuna precauzione, per un peso di tre quintali.

Sequestro botti Pescara

Botti di quarta e quinta categoria, molto pericolosi in quanto per poterli maneggiare e custodire occorrono speciali permessi della Prefettura. Solo la polvere pirica contenuta nei fuochi destinati al mercato clandestino del capodanno, aveva un peso di circa 100 kg. Una vera polveriera che poteva esplodere alla minima caduta, o per una banale scintilla, provocando una tragedia nel palazzo abitato da diverse famiglie.

Il dott. Muriana ha sottolineato come questo tipo di esplosivi sia addirittura più instabile del plastico e quindi va maneggiato con particolare attenzione. Per eseguire materialmente il sequestro, infatti, sono intervenuti gli artificieri della Polizia di Stato che hanno confermato come l'operazione sia stata particolarmente delicata.

Probabilmente i botti sono stati rubati in qualche deposito autorizzato e poi trasportati a Pescara per essere venduti nelle classiche bancarelle e furgoni di strada.

Gli arrestati ora rischiano pene molto severe: per loro l'accusa infatti è di detenzione illegale di armi da guerra come stabilito da una legge del 1967, ma rischiano addirittura l'imputazione per strage.

La Questura ha già avviato e proseguirà nelle prossime settimane delle attività di controllo e prevenzione del fenomeno della vendita e detenzione illegale di botti e fuochi pirotecnici.

Sequestro botti Pescara

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