Cronaca Ospedale

Pescara, sequestri e confische ai rom per 3 milioni di euro

Nuovi provvedimenti riguardanti i beni di proprietà di alcune famiglie rom di Pescara. Dopo il sequestro della settimana scorsa a Montesilvano, ora sono arrivati nuovi provvedimenti, fra cui una confisca per 2,5 milioni di euro

Una confisca per 2.5 milioni di euro di beni immobili e mobili, ed un sequestro preventivo per 500 mila euro.

E' il bilancio della nuova operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Pescara e dalla Questura mirata a sottrarre beni accumulati in modo illecito a soggetti pericolosi e responsabili di reati penali.

Anche in questo caso, dopo il sequestro della settimana scorsa, il provvedimento ha colpito famiglie rom stanziali del pescarese.

Alla famiglia di Spinelli Umberto, residente in via Fonte Romana, composta da 9 persone quasi tutte pregiudicate, è stata notificata la confisca di beni per un valore complessivo di 2.5 milioni di euro, dopo il sequestro preventivo avvenuto l'8 novembre 2011. Inoltre, sempre alla stessa famiglia sono state notificate sei misure di sorveglianza speciale della durata di 3 anni per altrettanti componenti del clan.

Il sequestro preventivo, per un valore di 500 mila euro, ha riguardato invece la famiglia di Spinelli Camillo, residente in via Monte Bertone, con un'unità immobiliare e una vettura (una Alfa Mito) sottoposte alla misura disposta dal Tribunale di Pescara.

Tutti i soggetti coinvolti (la famiglia di Spinelli Umberto ha ben 15 condanne definitive per furto) non hanno potuto dimostrare la provenienza lecita dei patrimoni, e per questo la normativa vigente consente prima il sequestro e poi la confisca. I beni, una volta confiscati e dopo le sentenze della Corte d'Appello e della Cassazione, torneranno a disposizione della comunità, come già accaduto in diversi casi.

Il Dirigente dell'Ufficio Anticrimine Labrofrancia e il Comandante della Guardia di Finanza Colonnello Odorisio, assieme al Comandante del Nucleo di Polizia Tributaria Di Mascio, hanno sottolineato come il lavoro di squadra fra Questura e Fiamme Gialle stia portando ad ottimi risultati sul territorio, riuscendo a togliere materialmente i beni a questi soggetti che compiono ogni genere di reati, dai furti, all'estorsione, all'usura.

Fra l'altro, una delle attività criminali più frequenti utilizzata per avere a disposizione abitazioni a prezzi molto bassi, è quella di "Indurre" con minacce dirette ed indirette i proprietari a vendere loro le case, con atti intimidatori che configurano vere e proprie estorsioni.

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