Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca

Falsi ciechi a Pescara: cinque denunce

Erano stati classificati come ciechi totali, avendo diritto quindi alla pensione di invalidità ed accompagnamento, ma in realtà conducevano una vita normale: prendevano l'autobus, leggevano fogli e davano indicazioni stradali

Per lo Stato erano ciechi, in quanto possedevano i requisiti previsti dalle legge 138 del 2001 che stabilisce i criteri per essere considerati ciechi totali e quindi aventi diritto alla pensione di invalidità totale e all'accompagnamento.

In realtà, pur avendo patologie agli occhi, conducevano una vita praticamente normale ed autosufficiente: prendevano gli autobus, salivano le scale, aprivano la porta di casa, davano indicazioni stradali ed osservavano i lavori stradali dando addirittura suggerimenti ai carpentieri.

La Guardia di Finanza di Pescara, diretta dal Colonnello Mauro Odorisio, li ha però stanati e denunciati per truffa aggravata ai danni dello Stato, una truffa che fino ad ora ha causato un danno alle casse statali pari a 220 mila euro.

Nel 2009 la Guardia di Finanza, ha spiegato il Colonnello, ha avviato una serie di accertamenti riguardanti 180 persone che in provincia di Pescara risultano cieche e quindi riscuotono la pensione e l'accompagnamento. Dopo una scrematura iniziale, hanno attenzionato una cinquantina di casi potenzialmente sospetti, ed hanno iniziato le attività di pedinamento con video e foto per dimostare eventuali illeciti. Ed in effetti, cinque di loro conducevano una vita assolutamente incompatibile con lo stato certificato dopo visita oculistica e dopo l'ok della Commissione di Invalidità della Asl.

La questione in effetti è particolarmente delicata e complessa: la Guardia di Finanza infatti esclude che sia gli oculisti che hanno visitato i falsi ciechi che la stessa commissione d'invalidità abbiano in qualche modo agito in mala fede, se infatti si considera che i denunciati hanno comunque patologie agli occhi, e che si possono ingannare i medici durante la visita simulando una cecità praticamente assoluta enfatizzando quello che è in realtà un problema più circoscritto.

Quando la Guardia di Finanza ha consegnato gli avvisi di conclusione delle indagini della Procura, gli interessati non hanno avuto alcuna difficoltà a firmare le carte, ulteriore dimostrazione dell'assenza di cecità.

Le pensioni verranno revocate ed i denunciati (età media fra i 70 anni) dovranno restituire le somme percepite.

IL VIDEO DEI FALSI CIECHI

 

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