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Cronaca Riviera Nord / Via Francesco Petrarca

Pescara, Massimo Maravalle uccide figlio di 5 anni: lo shock dei conoscenti

Una coppia modello, affiatata, unita e con un padre particolarmente premuroso. C'è sconcerto fra i parenti, conoscenti ed amici dopo l'omicidio del piccolo Maxim, ucciso dal padre adottivo Massimo Maravalle

Sconcerto, incredulità, dolore e tanta rabbia. Sono gli stati d'animo dei conoscenti, dei vicini, degli amici e dei parenti di Massimo Maravalle e della moglie, dopo il gesto di follia dell'uomo che questa notte ha soffocato il figlio adottivo di cinque anni, Maxim.

Nulla lasciava presagire questo gesto, nonostante l'uomo fosse in cura psichiatrica per una psicosi, che in parte sembra legata proprio al bambino. Tutti lo descrivono come un padre e marito perfetto, amorevole, sempre attento al piccolo ed affettuoso. Ma forse proprio la fissazione, l'ossessione che il bambino fosse malato può spiegare il gesto estremo compiuto da Maravalle.

Due notti fa l'uomo aveva svegliato di soprassalto il figlio, in quanto convinto che stesse male. Il piccolo però stava benissimo.

Ora gli inquirenti scaveranno fra le carte e procedure per l'adozione per capire se tutte le norme siano state rispettate, considerando che da diversi anni Maravalle era in cura farmacologica per disturbi psichici.

"Se Massimo ha potuto fare un gesto simile, allora devo pensare che tutti possiamo diventare assassini da un momento all'altro", ha commentato fra le lacrime una vicina della coppia.

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