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Pescara, donati 8 alberi di Natale dal Parco Nazionale alle periferie cittadine

Bella iniziativa dell'amministrazione comunale assieme al Parco Nazionale D'Abruzzo, che ha donato otto alberi di Natale destinati alle periferie cittadine, che andranno ad illuminare piazze che altrimenti resterebbero buie

Otto alberi di Natale, donati dal Parco Nazionale D'Abruzzo al Comune di Pescara, che andranno ad illuminare altrettante piazze cittadine che altrimenti sarebbero rimaste al buio.

E' l'iniziativa presentata ieri dagli assessori Cuzzi e Di Pietro e dai vertici del Parco Nazionale. Si tratta di otto abeti che saranno posizionati a Largo Baiocchi, Borgo Marino sud, presso la parrocchia di Fontanelle, all’Anffas di Villa Sabucchi, a Villa De Riseis per la cooperativa Aurora, presso Ina Casa di via D'Avalos e a piazza San Camillo De Lellis.

Altri due alberi sono in attesa di una collocazione, uno probabilmente sarà posizionato a Villa del Fuoco. "Gli alberi sono a costo zero per l’Ente, in più arrivano dal vivaio del Pnalm, segnano quindi l’inizio di una collaborazione che intendiamo ampliare per il futuro anche ad altre iniziative. Ogni abete racconta la sua provenienza con l’indicazione del Pnalm, sono da piantare e verranno addobbati insieme alla cittadinanza a partire dal 12, si partirà da Largo Baiocchi." ha dichiarato l'assessore Di Pietro, mentre l'assessore Cuzzi ha ringraziato il Parco Nazionale sottolineando come grazie a questa donazione ci saranno piazze illuminate in tutta la città, che altrimenti sarebbero rimaste senza un albero in quanto i costi da sostenere per il Comune erano troppo elevati.

"Gli alberi arrivano da un vivaio del parco gestito dell'associazione Pescasseroli è viva, mi auguro che tale inizio conduca anche ad altre collaborazioni. I parchi devono coinvolgere sempre di più e Pescara, con le dovute proporzioni, è la città a noi più prossima dopo Roma per frequentazioni e vicinanza geografica. Abbiano bisogno di assumerci questa responsabilità in termini più ampi, perché siamo la casa natale di un orso bruno marsicano che abbiamo solo noi e divenuto icona europea, abbiamo la responsabilità di consentire la continuazione di un'esistenza messa a rischio continuamente" ha dichiarato il presidente del Parco Carrara.

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