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Pescara, defibrillatore donato alla Croce Rossa dalla famiglia Sargiacomo

E' stato consegnato questa mattina dalla famiglia di Vittorio Sargiacomo, il manager morto il 20 aprile 2012 per un malore avuto in Cina, un defibrillatore donato alla sezione della Croce Rossa di Pescara

E' stato consegnato ieri pomeriggio, a 4 anni esatti dalla morte di Vittorio Sargiacomo, il manager internazionale che il 20 aprile 2012 morì a 47 anni mentre era in viaggio di lavoro in Cina, un defibrillatore alla Croce Rossa di Pescara dalla famiglia dell'uomo.

Presente anche il sindaco Alessandrini, assieme al fratello fratello Massimo Sargiacomo e la famiglia che hanno donato l'apparecchiatura al presidente della Croce Rossa di Pescara Fabio Nieddu.

"Un defibrillatore può salvare la vita e questo la Croce Rossa lo sa bene, grazie a tanti interventi che si sono conclusi positivamente fatti sul nostro territorio. Il fatto che questo dono arrivi per ricordare una persona improvvisamente scomparsa, è un gesto di grande civiltà, oltre che generosità, sentimenti che più volte vi hanno visti interpreti di azioni positive verso gli altri in nome del vostro caro. Lo strumento è di sicuro in buone mani” ha dichiarato Nieddu, mentre il professor Sargiacomo ha sottolineato come Vittorio amasse la vita, lo sport e l'aria aperta ed il pensiero di poter salvare la vita di altre persone in difficoltà ha spinto la famiglia a questo gesto di generosità.

"Ogni vita che riusciamo a salvare per noi è motivo di felicità, impiegheremo questo strumento per un progetto speciale che ci vedrà collaborare ancora con il Comune per salvare vite e per intervenire quando l’imprevisto richiede strumenti e prontezza” ha concluso Nieddu.

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