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Pescara, botti vietati a Capodanno: scoppia la polemica

Il sindaco Alessandrini ha firmato l'ordinanza che vieta l'utilizo dei botti e petardi in città fino al 7 gennaio. Pescara Mi Piace però protesta per l'altra ordinanza che invece autorizza 29 ambulanti alla vendita

Polemiche e critiche all'amministrazione comunale, da parte del movimento Pescara Mi Piace, in merito all'ordinanza sui botti di Capodanno.

Il sindaco Alessandrini infatti ha firmato l'ordinanza che vieta l'utilizzo dei botti dal 21 al 7 dicembre per i privati, con deroga per i fuochi pirotecnici organizzati da aziende del settore preventivamente autorizzate.

"Abbiamo voluto affermare questo indirizzo già lo scorso anno, esprimendolo chiaramente in un’ordinanza nata a tutela della legalità, che non metta a rischio l’incolumità di nessuno, perché ogni anno l’abuso dei botti fa milioni di feriti in tutta la nazione e offre bollettini preoccupanti anche in città. Un’ordinanza che tutela anche i soggetti più vulnerabili quali sono gli animali, che vivono momenti di vero trauma a causa del rumore." ha dichiarato il primo cittadino pescarese.

Ma Pescara Mi Piace con Armando Foschi parla di un sindaco schizofrenico, che da un lato vieta l'utilizzo dei botti mentre dall'altro autorizza 29 venditori ambulanti, e per questo chiede controlli specifici soprattutto per contrastare i venditori abusivi.

"A questo punto la domanda è d’obbligo: se a Pescara i botti e i fuochi di Capodanno sono vietati, giustamente per ragioni di tutela e sicurezza,  perché il sindaco ha autorizzato sempre a Pescara l’installazione di 29 bancarelle temporanee per la vendita di quegli stessi botti vietati? Forse il sindaco pensava che, acquistati i petardi, i cittadini li faranno scoppiare dall’8 gennaio in poi? Come sempre siamo dinanzi a un atteggiamento schizofrenico di una giunta comunale inadeguata e impreparata. " ha dichiarato Foschi, che auspica verifiche sul territorio a tappeto da parte della Polizia Municipale.

Il sindaco Alessandrini, nella nota in cui annunciava l'ordinanza, aveva prò già parzialmente risposto al quesito posto da Pescara Mi Piace: "L’ordinanza non vieta la vendita, che per legge è possibile nel rispetto delle regole, ma ci auguriamo che il nostro divieto di utilizzo sulle pubbliche vie e piazze cittadine, divenuto così famoso a livello nazionale, serva a costruire un modo di festeggiare più civile e coeso. Faremo il possibile per controllare e assicurarne il rispetto, confidando soprattutto nel buonsenso dei cittadini".

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